{"title":"DICLOREUM","description":null,"products":[{"product_id":"dicloreum-actigel-gel-50g-1","title":"DICLOREUM ACTIGEL*GEL 50G 1%","description":"DICLOREUM ACTIGEL 1 % GEL\u003cbr\u003e\n                        100 g di \u003ci\u003egel\u003c\/i\u003e contengono: \u003ci\u003ePrincipio attivo\u003c\/i\u003e: diclofenac idrossietilpirrolidina 1,32 g – pari a 1,0 g di diclofenac sodico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        macrogoli, macrogol stearato, cetil stearil–2–etilesanoato, carbomeri, trolamina, alcool isopropilico, fragranza, acqua depurata.\u003cbr\u003e\n                        Per il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità individuale accertata verso i componenti del prodotto. Pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), nonché l’isopropanolo. Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6 \u003ci\u003eFertilità, gravidanza e allattamento\u003c\/i\u003e). \u003ci\u003e \u003cu\u003eBambini ed adolescenti\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e E’ controindicato l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni.\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Applicare DICLOREUM ACTIGEL 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di DICLOREUM ACTIGEL (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdolescenti dai 14 anni ai 18 anni\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Applicare DICLOREUM ACTIGEL 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di DICLOREUM ACTIGEL (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Se questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. \u003ci\u003e \u003cu\u003eBambini al di sotto dei 14 anni\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Sono disponibili dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche paragrafo 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l’uso di DICLOREUM ACTIGEL è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti\u003cbr\u003e\n                        Non conservare a temperatura superiore ai 30° C\u003cbr\u003e\n                        La possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). DICLOREUM ACTIGEL non deve essere applicato su ferite cutanee o lesioni aperte, ma solo su pelle intatta. Evitare che il preparato venga a contatto con gli occhi e le mucose. Il gel non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l’uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti. L’impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. \u003cb\u003eTenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\n                        Sebbene dagli studi di biodisponibilità risulti improbabile un’interazione con altri farmaci, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilità di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1 \/ 100, \u0026lt;1 \/ 10); non comune (≥ 1 \/ 1.000, \u0026lt;1 \/ 100); raro (≥ 1 \/ 10.000, \u0026lt;1 \/ 1.000); molto raro (\u0026lt;1 \/ 10.000); non nota: non può essere stimata dai dati disponibili. \u003cb\u003eTabella 1\u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eIpersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eRash con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eAsma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eComune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eRash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eReazione di fotosensibilità.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e L’utilizzo del prodotto in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac può dar luogo a fenomeni di ipersensibilità alla luce, eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens–Johnson, sindrome di Lyell).\u003cbr\u003e\n                        Il basso assorbimento sistemico del diclofenac topico fa sì che un sovradosaggio sia molto improbabile. Tuttavia effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac compresse, possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 50 g contiene l’equivalente di 500 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti indesiderati sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eGravidanza\u003c\/b\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cb\u003eAllattamento\u003c\/b\u003e Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di DICLOREUM ACTIGEL non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, DICLOREUM ACTIGEL non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n                        Non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48043583537454,"sku":"035450016","price":5.51,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/035450016.jpg?v=1720770380"},{"product_id":"dicloreum-unidie-5cer-136mg24h","title":"DICLOREUM UNIDIE*5CER 136MG24H","description":"DICLOREUM UNIDIE 136 MG CEROTTO MEDICATO\u003cbr\u003e\n                        Un cerotto medicato contiene: prinicipio attivo: ibuprofene 136 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1\u003cbr\u003e\n                        Sale di potassio del copolimero di 2-etilesilacrilato, metilacrilato, acido acrilico, glicidilmetacrilato; acido oleico; Al\u003csup\u003e+3\u003c\/sup\u003e. \u003ci\u003eMatrice di supporto:\u003c\/i\u003e PET. \u003ci\u003eFilm protettivo:\u003c\/i\u003e PET siliconato.\u003cbr\u003e\n                        DICLOREUM UNIDIE è indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al principio attivo (ibuprofene) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato l’utilizzo di DICLOREUM UNIDIE in soggetti in cui si sia manifestata una precedente ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o antinfiammatori non steroidei, in pazienti con pregressi episodi di broncospasmo, angioedema o reazioni anafilattoidi. La somministrazione di DICLOREUM UNIDIE è da evitare in pazienti affetti da ulcera peptica in fase attiva, asma bronchiale o affetti da grave insufficienza renale ed epatica. È altresì da evitare l’utilizzo di DICLOREUM UNIDIE in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), in terapia con anticoagulanti (vedere paragrafo 4.5) ed infine in casi di grave insufficienza cardiaca. Evitare inoltre l’applicazione del cerotto medicato su cute lesa o in zone che presentino dermatosi o infezioni. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. L’uso di DICLOREUM UNIDIE è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) e nei bambini al di sotto di 12 anni.\u003cbr\u003e\n                        Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per una durata una durata massima di 7-10 giorni. DICLOREUM UNIDIE è da utilizzarsi esclusivamente per applicazioni sulla cute integra. Si consiglia di lavare ed asciugare accuratamente la zona dolorante, prima di applicare il cerotto medicato. Nel caso il cerotto medicato debba essere posizionato su articolazioni soggette ad ampia mobilità, come ad esempio il gomito od il ginocchio, si consiglia l’applicazione in senso longitudinale e non trasversale, avendo cura di attaccare il cerotto medicato tenendo l’articolazione parzialmente flessa. Per applicare il cerotto medicato, staccare parzialmente le due parti di film protettivo trasparente nella zona centrale del cerotto medicato in modo da avere una superficie adesiva libera di 2 - 3 centimetri e far aderire tale parte sulla cute della zona centrale del punto dolorante. Lentamente staccare uno dopo l’altro i due film protettivi, facendo attenzione ad evitare che il cerotto medicato faccia delle pieghe o si attacchi su se stesso. Immediatamente dopo aver attaccato il cerotto medicato, massaggiare leggermente la cute per circa 20 secondi in modo da assicurare una perfetta adesione del cerotto medicato. Non superare le dosi raccomandate. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e: Non c’è esperienza sull’uso di DICLOREUM UNIDIE nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti di età inferiore a 12 anni (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).\u003cbr\u003e\n                        Nessuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\n                        I livelli plasmatici di ibuprofene raggiunti dopo la somministrazione del cerotto medicato sono molto più bassi di quelli ottenuti mediante somministrazione sistemica e pertanto l’insorgenza di effetti collaterali sistemici è verosimile che sia molto ridotta rispetto all’uso sistemico. Tuttavia, se i cerotti medicati sono utilizzati per un periodo di tempo prolungato non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Gli analgesici, antipiretici ed antiinfiammatori non steroidei (FANS non selettivi ed inibitori selettivi della COX-2), compreso l’ibuprofene, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi, in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Queste reazioni comprendono attacchi d’asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche e reazioni di tipo anafilattico. Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione. Anziani: si deve usare cautela nel trattamento di pazienti anziani che sono generalmente più predisposti agli eventi avversi. Pazienti asmatici, con malattie ostruttive dei bronchi, riniti allergiche o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono più spesso di altri pazienti al trattamento effettuato con FANS, con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle e della mucosa (edema di Quincke) o orticaria. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Usare cautela nel somministrare DICLOREUM UNIDIE in pazienti con anamnesi di ulcera peptica o di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS e nei casi di colite ulcerosa e morbo di Crohn. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono DICLOREUM UNIDIE, il trattamento deve essere sospeso. È inoltre sconsigliato in caso di diatesi emorragica, gravi disfunzioni epatiche o renali ed in casi di insufficienza cardiaca. Cautela deve essere prestata nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. L’uso prolungato o ripetuto di prodotti per uso cutaneo può dare origine a fenomeni locali di sensibilizzazione. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. In presenza di reazioni avverse importanti (reazioni cutanee quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e reazioni di ipersensibilità è necessario interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico ai fini della istituzione di una terapia idonea. Dopo breve terapia senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Non c’è esperienza sull’uso di DICLOREUM UNIDIE nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti età inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003e\n                        È improbabile che l’impiego di cerotti a base di ibuprofene abbia interazioni con altri medicinali. Non è comunque da escludere la possibilità di competizione tra ibuprofene assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche. Non utilizzare il prodotto insieme ad altri farmaci per uso orale o locale contenenti ibuprofene od altri FANS.\u003cbr\u003e\n                        Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati riducendo la durata del trattamento al più breve tempo possibile che occorre per controllare i sintomi. Per determinare la frequenza delle reazioni avverse sono stati usati dati provenienti dagli studi clinici sul prodotto. Per la classificazione delle frequenze è stata adottata la seguente convenzione: Molto comuni ≥1\/10; Comuni ≥1\/100 - \u0026lt;1\/10; Non comuni ≥1\/1.000 - \u0026lt;1\/100; Rari ≥1\/10.000 - \u0026lt;1\/1.000; Molto rari \u0026lt;1\/10.000, non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003eTabella 1: \u003c\/b\u003eIncidenza di effetti indesiderati associati al trattamento negli studi clinici controllati. \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi e frequenza \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eReazione indesiderata \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Secchezza delle fauci, cefalea, disgeusia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema facciale, vescicole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Malessere generale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Lieve eritema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Prurito, bruciore, chiara manifestazione eritematosa, esfoliazione cutanea e fessurazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Tutti gli eventi avversi riscontrati negli studi clinici sono stati di natura lieve e transitoria. Effetti indesiderati riportati da dati di letteratura \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi e frequenza \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eReazione indesiderata \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema Immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità locali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatiti da contatto\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Con questo tipo di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche estese e gravi quali eritema multiforme, edema di Quincke e, molto raramente, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica. Le reazioni indesiderate sistemiche a seguito dell’impiego topico di ibuprofene sono poco probabili in quanto i livelli plasmatici di ibuprofene rilevati a seguito dell’applicazione di DICLOREUM UNIDIE sono molto più bassi di quelli rilevabili con la somministrazione sistemica di farmaci a base di ibuprofene. Tuttavia, a seguito di applicazioni per lunghi periodi di tempo, oltre il termine consigliato e la non osservanza di controindicazioni ed avvertenze, non è possibile escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Qualora dovessero verificarsi effetti indesiderati sistemici a causa di un uso non corretto o di sovradosaggio accidentale con il prodotto, si raccomandano le misure generali di supporto da intraprendere in caso di intossicazione con i farmaci antiinfiammatori non steroidei. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica.\u003cbr\u003e\n                        La concentrazione sistemica di ibuprofene, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Ibuprofene viene escreto nel latte materno: alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile, mentre in caso di trattamento a lungo termine dovrebbe essere considerato lo svezzamento precoce I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e: L’uso di ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari dal momento che non ci si attende che DICLOREUM UNIDIE interferisca con tali capacità.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48046900838702,"sku":"037184013","price":15.27,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/037184013.jpg?v=1710873055"},{"product_id":"dicloreum-actigel-gel-100g-1","title":"DICLOREUM ACTIGEL*GEL 100G 1%","description":"DICLOREUM ACTIGEL 1 % GEL\u003cbr\u003e\n                        100 g di \u003ci\u003egel\u003c\/i\u003e contengono: \u003ci\u003ePrincipio attivo\u003c\/i\u003e: diclofenac idrossietilpirrolidina 1,32 g – pari a 1,0 g di diclofenac sodico. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        macrogoli, macrogol stearato, cetil stearil–2–etilesanoato, carbomeri, trolamina, alcool isopropilico, fragranza, acqua depurata.\u003cbr\u003e\n                        Per il trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità individuale accertata verso i componenti del prodotto. Pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS), nonché l’isopropanolo. Controindicato nel terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6 \u003ci\u003eFertilità, gravidanza e allattamento\u003c\/i\u003e). \u003ci\u003e \u003cu\u003eBambini ed adolescenti\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e E’ controindicato l’uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 14 anni.\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Applicare DICLOREUM ACTIGEL 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di DICLOREUM ACTIGEL (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAdolescenti dai 14 anni ai 18 anni\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Applicare DICLOREUM ACTIGEL 3 o 4 volte al giorno sulla zona da trattare, frizionando leggermente. Il quantitativo da applicare dipende dalla dimensione della parte interessata. Per esempio 2–4 g di DICLOREUM ACTIGEL (quantitativo di dimensioni variabili tra una ciliegia e una noce) sono sufficienti per trattare un’area di 400–800 cm². Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con il gel. Se questo prodotto è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare un medico. \u003ci\u003e \u003cu\u003eBambini al di sotto dei 14 anni\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Sono disponibili dati insufficienti sull’efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche paragrafo 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l’uso di DICLOREUM ACTIGEL è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età. \u003ci\u003e \u003cu\u003eAnziani\u003c\/u\u003e:\u003c\/i\u003e Può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti\u003cbr\u003e\n                        Non conservare a temperatura superiore ai 30° C\u003cbr\u003e\n                        La possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). DICLOREUM ACTIGEL non deve essere applicato su ferite cutanee o lesioni aperte, ma solo su pelle intatta. Evitare che il preparato venga a contatto con gli occhi e le mucose. Il gel non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l’uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti. L’impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rash cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. \u003cb\u003eTenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\n                        Sebbene dagli studi di biodisponibilità risulti improbabile un’interazione con altri farmaci, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilità di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1 \/ 100, \u0026lt;1 \/ 10); non comune (≥ 1 \/ 1.000, \u0026lt;1 \/ 100); raro (≥ 1 \/ 10.000, \u0026lt;1 \/ 1.000); molto raro (\u0026lt;1 \/ 10.000); non nota: non può essere stimata dai dati disponibili. \u003cb\u003eTabella 1\u003c\/b\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eIpersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eRash con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eAsma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eComune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eRash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eRaro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDermatite bollosa\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eReazione di fotosensibilità.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e L’utilizzo del prodotto in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac può dar luogo a fenomeni di ipersensibilità alla luce, eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens–Johnson, sindrome di Lyell).\u003cbr\u003e\n                        Il basso assorbimento sistemico del diclofenac topico fa sì che un sovradosaggio sia molto improbabile. Tuttavia effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac compresse, possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (1 tubo da 50 g contiene l’equivalente di 500 mg di diclofenac sodico). In caso di ingestione accidentale, che dia luogo a significativi effetti indesiderati sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro breve tempo dall’ingestione, decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eGravidanza\u003c\/b\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi di prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. E’ stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post–impianto e di mortalità embrio–fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: • tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); • disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo–idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: • possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; • inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cb\u003eAllattamento\u003c\/b\u003e Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di DICLOREUM ACTIGEL non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l’allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, DICLOREUM ACTIGEL non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n                        Non interferisce sulla capacità di guidare e sull’uso di macchine.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48047132377390,"sku":"035450028","price":13.19,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/035450028.jpg?v=1710920151"},{"product_id":"dicloreum-unidie-8cer-136mg24h","title":"DICLOREUM UNIDIE*8CER 136MG24H","description":"DICLOREUM UNIDIE 136 MG CEROTTO MEDICATO\u003cbr\u003e\n                        Un cerotto medicato contiene: prinicipio attivo: ibuprofene 136 mg. Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1\u003cbr\u003e\n                        Sale di potassio del copolimero di 2-etilesilacrilato, metilacrilato, acido acrilico, glicidilmetacrilato; acido oleico; Al\u003csup\u003e+3\u003c\/sup\u003e. \u003ci\u003eMatrice di supporto:\u003c\/i\u003e PET. \u003ci\u003eFilm protettivo:\u003c\/i\u003e PET siliconato.\u003cbr\u003e\n                        DICLOREUM UNIDIE è indicato per il trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al principio attivo (ibuprofene) o ad uno qualsiasi degli eccipienti. È controindicato l’utilizzo di DICLOREUM UNIDIE in soggetti in cui si sia manifestata una precedente ipersensibilità all’acido acetilsalicilico o ad altri analgesici o antinfiammatori non steroidei, in pazienti con pregressi episodi di broncospasmo, angioedema o reazioni anafilattoidi. La somministrazione di DICLOREUM UNIDIE è da evitare in pazienti affetti da ulcera peptica in fase attiva, asma bronchiale o affetti da grave insufficienza renale ed epatica. È altresì da evitare l’utilizzo di DICLOREUM UNIDIE in pazienti con storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia\/ulcera peptica ricorrente (due o più episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento), in terapia con anticoagulanti (vedere paragrafo 4.5) ed infine in casi di grave insufficienza cardiaca. Evitare inoltre l’applicazione del cerotto medicato su cute lesa o in zone che presentino dermatosi o infezioni. Evitare il contatto con gli occhi e le mucose. L’uso di DICLOREUM UNIDIE è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6) e nei bambini al di sotto di 12 anni.\u003cbr\u003e\n                        Usare un solo cerotto medicato per volta e sostituirlo ogni 24 ore per una durata una durata massima di 7-10 giorni. DICLOREUM UNIDIE è da utilizzarsi esclusivamente per applicazioni sulla cute integra. Si consiglia di lavare ed asciugare accuratamente la zona dolorante, prima di applicare il cerotto medicato. Nel caso il cerotto medicato debba essere posizionato su articolazioni soggette ad ampia mobilità, come ad esempio il gomito od il ginocchio, si consiglia l’applicazione in senso longitudinale e non trasversale, avendo cura di attaccare il cerotto medicato tenendo l’articolazione parzialmente flessa. Per applicare il cerotto medicato, staccare parzialmente le due parti di film protettivo trasparente nella zona centrale del cerotto medicato in modo da avere una superficie adesiva libera di 2 - 3 centimetri e far aderire tale parte sulla cute della zona centrale del punto dolorante. Lentamente staccare uno dopo l’altro i due film protettivi, facendo attenzione ad evitare che il cerotto medicato faccia delle pieghe o si attacchi su se stesso. Immediatamente dopo aver attaccato il cerotto medicato, massaggiare leggermente la cute per circa 20 secondi in modo da assicurare una perfetta adesione del cerotto medicato. Non superare le dosi raccomandate. \u003ci\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/i\u003e: Non c’è esperienza sull’uso di DICLOREUM UNIDIE nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti di età inferiore a 12 anni (vedere paragrafi 4.3 e 4.4).\u003cbr\u003e\n                        Nessuna condizione particolare di conservazione.\u003cbr\u003e\n                        I livelli plasmatici di ibuprofene raggiunti dopo la somministrazione del cerotto medicato sono molto più bassi di quelli ottenuti mediante somministrazione sistemica e pertanto l’insorgenza di effetti collaterali sistemici è verosimile che sia molto ridotta rispetto all’uso sistemico. Tuttavia, se i cerotti medicati sono utilizzati per un periodo di tempo prolungato non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. Gli analgesici, antipiretici ed antiinfiammatori non steroidei (FANS non selettivi ed inibitori selettivi della COX-2), compreso l’ibuprofene, possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi, in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Queste reazioni comprendono attacchi d’asma, eruzioni cutanee, riniti allergiche e reazioni di tipo anafilattico. Come altri FANS, ibuprofene può mascherare segni di infezione. Anziani: si deve usare cautela nel trattamento di pazienti anziani che sono generalmente più predisposti agli eventi avversi. Pazienti asmatici, con malattie ostruttive dei bronchi, riniti allergiche o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono più spesso di altri pazienti al trattamento effettuato con FANS, con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle e della mucosa (edema di Quincke) o orticaria. Durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione, che possono essere fatali. Usare cautela nel somministrare DICLOREUM UNIDIE in pazienti con anamnesi di ulcera peptica o di emorragia gastrointestinale non secondaria alla somministrazione di FANS e nei casi di colite ulcerosa e morbo di Crohn. Pazienti con storia di tossicità gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Cautela deve essere prestata ai pazienti che assumono farmaci concomitanti che potrebbero aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitori selettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l’aspirina (vedere paragrafo 4.5). Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono DICLOREUM UNIDIE, il trattamento deve essere sospeso. È inoltre sconsigliato in caso di diatesi emorragica, gravi disfunzioni epatiche o renali ed in casi di insufficienza cardiaca. Cautela deve essere prestata nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e\/o insufficienza cardiaca congestizia da lieve a moderata poiché in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi ed edema. I FANS possono ridurre l’effetto dei diuretici, e di altri farmaci antiipertensivi (vedere paragrafo 4.5). Ibuprofene può causare ritenzione idrica e di sodio, potassio in pazienti che non hanno mai sofferto di disturbi renali a causa dei suoi effetti sulla perfusione renale. Ciò può causare edema o insufficienza cardiaca o ipertensione in pazienti predisposti. L’utilizzo a lungo termine di ibuprofene, come con altri FANS, ha portato a necrosi papillare renale ed altre alterazioni patologiche renali. Ibuprofene, come altri FANS, può inibire l’aggregazione piastrinica e ha dato evidenza di prolungare il tempo di sanguinamento in soggetti sani. Pertanto, i pazienti con difetti della coagulazione o in terapia anticoagulante devono essere osservati attentamente. In rare occasioni in pazienti in trattamento con ibuprofene è stata osservata meningite asettica. L’uso prolungato o ripetuto di prodotti per uso cutaneo può dare origine a fenomeni locali di sensibilizzazione. Gli analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei possono causare reazioni di ipersensibilità, potenzialmente gravi (reazioni anafilattoidi), anche in soggetti non precedentemente esposti a questo tipo di farmaci. Il rischio di reazioni di ipersensibilità dopo assunzione di ibuprofene è maggiore nei soggetti che abbiano presentato tali reazioni dopo l’uso di altri analgesici, antipiretici, antinfiammatori non-steroidei e nei soggetti con iperreattività bronchiale (asma), febbre da fieno, poliposi nasale o malattie respiratorie croniche ostruttive o precedenti episodi di angioedema. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere a più alto rischio: l’insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casi entro il primo mese di trattamento. Reazioni di ipersensibilità gravi (ad esempio shock anafilattico) sono state osservate raramente. In presenza di reazioni avverse importanti (reazioni cutanee quali dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica) e reazioni di ipersensibilità è necessario interrompere immediatamente la terapia e consultare il medico ai fini della istituzione di una terapia idonea. Dopo breve terapia senza risultati apprezzabili, consultare il medico. Non c’è esperienza sull’uso di DICLOREUM UNIDIE nei bambini e pertanto se ne sconsiglia l’utilizzo in soggetti età inferiore a 12 anni.\u003cbr\u003e\n                        È improbabile che l’impiego di cerotti a base di ibuprofene abbia interazioni con altri medicinali. Non è comunque da escludere la possibilità di competizione tra ibuprofene assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche. Non utilizzare il prodotto insieme ad altri farmaci per uso orale o locale contenenti ibuprofene od altri FANS.\u003cbr\u003e\n                        Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati riducendo la durata del trattamento al più breve tempo possibile che occorre per controllare i sintomi. Per determinare la frequenza delle reazioni avverse sono stati usati dati provenienti dagli studi clinici sul prodotto. Per la classificazione delle frequenze è stata adottata la seguente convenzione: Molto comuni ≥1\/10; Comuni ≥1\/100 - \u0026lt;1\/10; Non comuni ≥1\/1.000 - \u0026lt;1\/100; Rari ≥1\/10.000 - \u0026lt;1\/1.000; Molto rari \u0026lt;1\/10.000, non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003cb\u003eTabella 1: \u003c\/b\u003eIncidenza di effetti indesiderati associati al trattamento negli studi clinici controllati. \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi e frequenza \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eReazione indesiderata \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Secchezza delle fauci, cefalea, disgeusia\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Nausea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Edema facciale, vescicole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non nota\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione da farmaco con eosinofilia e sintomi sistemici (sindrome DRESS)\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Malessere generale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Lieve eritema\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Prurito, bruciore, chiara manifestazione eritematosa, esfoliazione cutanea e fessurazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Tutti gli eventi avversi riscontrati negli studi clinici sono stati di natura lieve e transitoria. Effetti indesiderati riportati da dati di letteratura \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi e frequenza \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eReazione indesiderata \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema Immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità locali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatiti da contatto\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non note\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Intorpidimento e formicolii nel sito di applicazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e Con questo tipo di medicinali sono stati riportati casi di lesioni dermatologiche estese e gravi quali eritema multiforme, edema di Quincke e, molto raramente, reazioni bollose includenti Sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica. Le reazioni indesiderate sistemiche a seguito dell’impiego topico di ibuprofene sono poco probabili in quanto i livelli plasmatici di ibuprofene rilevati a seguito dell’applicazione di DICLOREUM UNIDIE sono molto più bassi di quelli rilevabili con la somministrazione sistemica di farmaci a base di ibuprofene. Tuttavia, a seguito di applicazioni per lunghi periodi di tempo, oltre il termine consigliato e la non osservanza di controindicazioni ed avvertenze, non è possibile escludere la comparsa di effetti indesiderati sistemici, soprattutto a livello gastroenterico (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo http:\/\/www.agenziafarmaco.gov.it\/content\/come-segnalare-una-sospetta-reazione-avversa.\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. Qualora dovessero verificarsi effetti indesiderati sistemici a causa di un uso non corretto o di sovradosaggio accidentale con il prodotto, si raccomandano le misure generali di supporto da intraprendere in caso di intossicazione con i farmaci antiinfiammatori non steroidei. In casi di avvelenamento grave, è possibile che si verifichi acidosi metabolica.\u003cbr\u003e\n                        La concentrazione sistemica di ibuprofene, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può interessare negativamente la gravidanza e\/o lo sviluppo embrio\/fetale. Dati ottenuti da studi epidemiologici suggeriscono un aumento del rischio di aborto, malformazione cardiaca e gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi di prostaglandine durante il primo periodo di gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1% fino a circa l’1,5%. Si ritiene che il rischio aumenti con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, l’ibuprofene non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se usato da donne in procinto di concepimento o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere rispettivamente la più bassa e il più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi delle prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale che può progredire a insufficienza renale con oligoidroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, un effetto antiaggregante che può verificarsi anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultante in travaglio ritardato o prolungato. Conseguentemente, l’ibuprofene è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e: Ibuprofene viene escreto nel latte materno: alle dosi terapeutiche durante il trattamento a breve termine il rischio di influenza sul neonato sembra improbabile, mentre in caso di trattamento a lungo termine dovrebbe essere considerato lo svezzamento precoce I FANS devono essere evitati durante l’allattamento materno. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e: L’uso di ibuprofene può compromettere la fertilità femminile e non è raccomandato nelle donne in attesa di concepimento. Questo effetto è reversibile con la sospensione del trattamento. Nelle donne che hanno difficoltà a concepire o che sono oggetto di indagine sulla infertilità, si deve considerare l’interruzione del trattamento con ibuprofene.\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati effettuati studi sulla capacità di guidare veicoli e sull’uso di macchinari dal momento che non ci si attende che DICLOREUM UNIDIE interferisca con tali capacità.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48047778267438,"sku":"037184049","price":22.14,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/037184049.jpg?v=1710972228"},{"product_id":"dicloreum-ematosoll-gel-50ml","title":"DICLOREUM EMATOSOLL GEL 50 ML","description":"\u003ch1\u003eDicloreum\u003cbr\u003e EMATOSOLL\u003c\/h1\u003e \u003ch2\u003eEmulsione gel cosmetica\u003c\/h2\u003e \u003cdiv align=\"justify\"\u003e\n\u003cb\u003eDescrizione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Gel cosmetico con arnica, artiglio del diavolo, escina, bromelina, Boswellia e mentolo, studiato per favorire il benessere della pelle. In particolare, svolge un'azione lenitiva e agisce per mantenere le normali condizioni cutanee in caso di contrasti imprevisti che possono capitare durante le attività della vita quotidiana o sportiva. Dona un'immediata e prolungata sensazione di freschezza. Dicloreum Ematosoll gel è una formulazione innovativa in quanto alcune delle sostanze funzionali sono formulate in liposomi (bromelina) e fitosomi (escina e boswellia), che ne favoriscono l'efficacia e la permanenza a livello cutaneo. Si assorbe rapidamente, senza ungere. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eModalità d'uso\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Applicare un leggero strato di prodotto sulla zona interessata e massaggiare delicatamente. Lasciare asciugare il prodotto. Applicare 3-4 volte al giorno, secondo la necessità. Non utilizzare nei bambini al di sotto dei 3 anni di età.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eComponenti\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Aqua, propylene glycol, glycerin, Prunus amygdalus dulcis oil, alcohol denat., carbomer, Arnica montana flower extract, bromelain, escin, Boswellia serrata resin extract, Harpagophytum procumbens root extract, menthol, menthyl lactate, lecithin, phospholipids, sodium hydroxide, phenoxyethanol, PEG-33, PEG-8 dimethicone, beta-sitosterol, microcrystalline cellulose, ethylhexylglycerin, potassium sorbate, benzyl alcohol, PEG-14, sodium benzoate, silica. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eAvvertenze\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Per uso esterno. Applicare su cute integra e pulita. Evitare il contatto con gli occhi. Tenere lontano dalla portata dei bambini. Evitare l'utilizzo in caso di ipersensibilità accertata verso il prodotto o i suoi componenti.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eConservazione\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Conservare in luogo fresco e asciutto, a temperatura non superiore ai 30 °C.\u003cbr\u003e Validità post-apertura: 24 mesi. \u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eFormato\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e Capacità: 50 ml.\u003cbr\u003e\u003cbr\u003e \u003cb\u003eCod.\u003c\/b\u003e 30015626 \u003c\/div\u003e","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48047797764398,"sku":"980431151","price":11.48,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/980431151.jpg?v=1722019295"},{"product_id":"dicloreum-ant-loc-sch-50g-3","title":"DICLOREUM ANT LOC*SCH 50G 3%","description":"DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 3% SCHIUMA CUTANEA, CONTENITORE SOTTO PRESSIONE\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003e100 g di Schiuma cutanea contengono\u003c\/i\u003e: \u003ci\u003ePrincipio attivo\u003c\/i\u003e: Diclofenac 3 g Eccipienti con effetti noti: potassio sorbato 0,1 g, alcol benzilico 0,5 g e profumazione menta\/eucalipto (geraniolo, limonene e linalolo) 1 g. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        Sodio idrossido, macrogliceroli caprilocaprati, phospholipon 80 H, polisorbato 80, alcool benzilico, potassio sorbato, sodio fosfato dibasico dodecaidrato, tocoferolo acetato, profumazione menta\/eucalipto, acqua depurata. \u003ci\u003eOgni contenitore sotto pressione (50 g) contiene\u003c\/i\u003e: 47,5 g di soluzione e 2,5 g di propellente (isobutano, n-butano, propano).\u003cbr\u003e\n                        Trattamento locale di stati dolorosi e flogistici di natura reumatica o traumatica delle articolazioni, dei muscoli, dei tendini e dei legamenti.\u003cbr\u003e\n                        § Ipersensibilità al diclofenac, a uno qualsiasi degli eccipienti, verso l'acido acetilsalicilico ed altri farmaci antinfiammatori non steroidei, nonché all'isopropanolo. § Pazienti nei quali si sono verificati attacchi d’asma, orticaria o riniti acute dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) e isopropanolo. § Terzo trimestre di gravidanza (vedere sezione 4.6 \u003ci\u003eFertilità, gravidanza e allattamento\u003c\/i\u003e). § Bambini e adolescenti al di sotto dei 14 anni.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eAdulti al di sopra dei 18 anni:\u003c\/b\u003e Applicare DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Per ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE può essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con la schiuma cutanea. Attenzione: usare solo per brevi periodi di trattamento. \u003cb\u003eAdolescenti dai 14 ai 18 anni:\u003c\/b\u003e Applicare DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 1-3 volte al giorno o secondo prescrizione medica. Per ogni applicazione spruzzare sul palmo della mano, a seconda delle dimensioni della zona da trattare, una massa circolare di schiuma di 3-5 centimetri di diametro (pari a circa 0,75-1,5 grammi in peso) massaggiando delicatamente fino a completo assorbimento. In caso di trattamento per ionoforesi il prodotto deve essere applicato al polo negativo. DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE può essere inoltre usato in combinazione con la terapia ad ultrasuoni. Dopo l’applicazione, lavarsi le mani, altrimenti risulteranno anch’esse trattate con la schiuma cutanea. Se questo medicinale è necessario per più di 7 giorni per alleviare il dolore o se i sintomi peggiorano, consultare il medico. \u003cb\u003eBambini ed adolescenti al di sotto dei 14 anni: \u003c\/b\u003e Sono disponibili dati insufficienti sull'efficacia e la sicurezza nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 14 anni (vedere anche la sezione 4.3 Controindicazioni). Pertanto, l’uso di DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE è controindicato nei bambini al di sotto dei 14 anni di età. \u003cb\u003eAnziani:\u003c\/b\u003e Può essere impiegato il dosaggio abituale previsto per gli adulti. \u003cb\u003eModalità d’uso: \u003c\/b\u003e Agitare prima dell’uso. Tenendo la bomboletta capovolta, erogare la quantità desiderata premendo l’apposito erogatore.\u003cbr\u003e\n                        Conservare a temperatura non superiore ai 30°C. Questo medicinale contiene propellente infiammabile. Proteggere dai raggi solari e non esporre a temperature superiori a 50°C.\u003cbr\u003e\n                        La possibilità di eventi avversi sistemici con l’applicazione di diclofenac topico non può essere esclusa se il preparato viene usato su aree cutanee estese e per un periodo prolungato (si veda il riassunto delle caratteristiche del prodotto delle forme sistemiche di diclofenac). Il Diclofenac topico deve essere applicato solamente su cute intatta, non malata, e non su ferite cutanee o lesioni aperte. Non deve essere lasciato entrare in contatto con gli occhi o membrane mucose e non deve essere ingerito. Nei pazienti anziani e\/o sofferenti a livello gastrico si sconsiglia l’uso concomitante di farmaci antiflogistici sistemici. DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE deve essere utilizzato con cautela in pazienti che hanno avuto in passato una reazione di ipersensibilità da FANS o analgesici, es. attacchi di asma, eruzioni cutanee o riniti allergiche acute. I pazienti asmatici, con malattie croniche ostruttive dei bronchi, rinite allergica o infiammazione della mucosa nasale (polipo nasale) reagiscono con attacchi asmatici, infiammazione locale della pelle o della mucosa (edema di Quincke) o orticaria al trattamento antireumatico effettuato con FANS più spesso di altri pazienti. L’impiego, specie se prolungato, di altri prodotti per uso topico può dar luogo a fenomeni di sensibilizzazione. In tal caso è necessario interrompere il trattamento e istituire una terapia idonea. Interrompere il trattamento se si sviluppa rush cutaneo dopo applicazione del prodotto. Il diclofenac topico può essere usato con bendaggi non occlusivi, ma non deve essere usato con un bendaggio occlusivo che non lasci passare aria. DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE contiene potassio sorbato che può causare reazioni cutanee locali (ad esempio dermatiti da contatto). Questo medicinale contiene 7,5 mg di alcol benzilico per dose. L’alcol benzilico può causare reazioni allergiche. L’alcol benzilico può causare lieve irritazione locale. Questo medicinale contiene una profumazione menta\/eucalipto a sua volta contenente geraniolo, limonene e linalolo che possono causare reazioni allergiche. Per ridurre eventuali fenomeni di fotosensibilizzazione è consigliabile non esporsi eccessivamente al sole durante l’uso. \u003cb\u003eTenere il medicinale fuori dalla vista e dalla portata dei bambini.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\n                        Poiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito di un’applicazione topica è molto basso, tali interazioni sono molto improbabili. Tuttavia, nei trattamenti ad alte dosi e protratti nel tempo si tenga presente la possibilità di competizione tra il diclofenac assorbito ed altri farmaci ad alto legame con le proteine plasmatiche.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, per prima la più frequente, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); Non nota: non può essere stimata dai dati disponibili. \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite da contatto), prurito.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa.\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazione di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e L’utilizzo del medicinale in associazione con altri farmaci contenenti diclofenac può dar luogo a fenomeni di ipersensibilità alla luce, eruzione cutanea con formazione di vescicole, eczema, eritema e reazioni cutanee a evoluzione grave (sindrome di Stevens-Johnson, sindrome di Lyell). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\n                        Il basso assorbimento sistemico del diclofenac topico fa sì che un sovradosaggio sia molto improbabile. Tuttavia, effetti indesiderati simili a quelli osservati dopo un sovradosaggio di diclofenac compresse possono essere attesi nel caso in cui il diclofenac topico fosse inavvertitamente ingerito (una bomboletta da 50 g contiene 1,5 g di Diclofenac). In caso di ingestione accidentale che dia luogo a significativi effetti indesiderati sistemici, devono essere intraprese le misure terapeutiche generali normalmente adottate per trattare l’avvelenamento con farmaci antinfiammatori non steroidei. Devono essere prese in considerazione, in special modo entro un breve tempo dall’ingestione, la decontaminazione gastrica e l’uso di carbone attivo.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza con trattamento con FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori di sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE non deve essere applicato sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n                        L’applicazione cutanea di diclofenac topico non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48056417911086,"sku":"042685040","price":11.98,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/042685040.jpg?v=1719496565"},{"product_id":"dicloreum-ant-loc-10cer-med180","title":"DICLOREUM ANT LOC*10CER MED180","description":"DICLOREUM ANTINFIAMMATORIO LOCALE 180 MG CEROTTI MEDICATI\u003cbr\u003e\n                        Un cerotto medicato da 180 mg contiene: Principio attivo: Diclofenac idrossietilpirrolidina mg 180 (pari a mg 140 di Diclofenac sodico) Eccipienti con effetti noti: 14 mg di metile paraidrossibenzoato (E218), 7 mg di propile paraidrossibenzoato (E216), 420 mg di glicole propilenico e 2,8 mg di profumo (contenente amile cinnamale, alcol amilcinnamilico, alcol benzilico, benzil benzoato, benzil salicilato, cinnammale, alcol cinnamilico, citronellolo, d-Limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, aldeide exil cinnamica, idrossicitronellale, isoeugenolo, linalolo, metil eptin carbonato). Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1\u003cbr\u003e\n                        Gelatina, Povidone, D-Sorbitolo soluzione al 70%, Caolino, Titanio diossido, Glicole propilenico, Metile paraidrossibenzoato (E218), Propile paraidrossibenzoato (E216), Edetato disodico, Acido tartarico, Diidrossialluminio aminoacetato, Caramellosa sodica, Poliacrilato sodico, 1,3-butilen glicole, Polisorbato 80, Profumo, Acqua purificata, Feltro sintetico, Film plastico.\u003cbr\u003e\n                        Trattamento locale di stati dolorosi e infiammatori di natura reumatica o traumatica di articolazioni, muscoli, tendini e legamenti.\u003cbr\u003e\n                        • Ipersensibilità al diclofenac, all'acido acetilsalicilico o ad altri preparati antinfiammatori non steroidei (FANS) o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto finito, nonchè all'isopropanolo. • Pazienti nei quali si sono verificati accessi asmatici, orticaria o rinite acuta dopo assunzione di acido acetilsalicilico o di altri infiammatori non steroidei (FANS). • Cute danneggiata, indipendentemente dal tipo di lesione: dermatite essudativa, eczema, lesione infetta, bruciature o ferite. • Terzo trimestre di gravidanza e allattamento (vedere paragrafo 4.6). • Pazienti con ulcera peptica attiva. \u003ci\u003eBambini ed adolescenti:\u003c\/i\u003e L'uso nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni è controindicato.\u003cbr\u003e\n                        Solo per uso cutaneo. \u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e Il prodotto deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato quando si fa il bagno o la doccia. Il cerotto medicato di diclofenac deve essere utilizzato per il più breve tempo possibile in relazione all’indicazione d’uso. \u003ci\u003eAdulti\u003c\/i\u003e Il regime posologico abituale è di 1 o 2 cerotti (o qualsiasi altra frequenza valutata negli studi clinici per uno specifico prodotto) al giorno (una applicazione ogni 12 o 24 ore) per un periodo fino a 14 giorni (o per qualsiasi altro numero di giorni sia stato valutato l’impiego negli studi clinici per uno specifico prodotto). Se non si riscontra un miglioramento a seguito del periodo di trattamento raccomandato, si dovrà consultare un medico \u003ci\u003eBambini ed adolescenti al di sotto dei 16 anni:\u003c\/i\u003e L’impiego di questo cerotto medicato non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 16 anni perché non sono disponibili dati sufficienti a valutare la sicurezza e l’efficacia del medicinale (vedere paragrafo 4.3). Negli adolescenti di età pari o superiore ai 16 anni, se il prodotto è necessario per un periodo di trattamento superiore ai 7 giorni per il sollievo del dolore o se i sintomi peggiorano, si consiglia al paziente o ai parenti dell’adolescente di consultare un medico. \u003ci\u003eAnziani\u003c\/i\u003e Questo medicinale deve essere impiegato con cautela nei pazienti anziani in quanto maggiormente predisposti agli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4). \u003ci\u003ePazienti con insufficienza epatica o renale\u003c\/i\u003e Per l’utilizzo dei cerotti medicati di diclofenac in pazienti con insufficienza epatica o renale consultare il paragrafo 4.4. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Tagliare la busta contenente il cerotto medicato come indicato. Estrarre un cerotto medicato, rimuovere la pellicola in plastica utilizzata per proteggere la superficie adesiva ed applicare il cerotto sull’articolazione o sulla superficie dolente. Se necessario, il cerotto può essere tenuto sul posto mediante una fascia elastica. Richiudere attentamente la busta premendo il bordo dove si trova il cordoncino di chiusura. Il cerotto deve essere utilizzato intero.\u003cbr\u003e\n                        Conservare a temperatura non superiore ai 30°C.\u003cbr\u003e\n                        Se i cerotti medicati di diclofenac vengono utilizzati su superfici cutanee estese e per un periodo di tempo prolungato non è possibile escludere la possibilità di eventi avversi sistemici (consultare il Riassunto delle Caratteristiche del Prodotto delle formulazioni sistemiche di diclofenac). Il cerotto medicato deve essere applicato solo sulla cute intatta e sana e non deve essere applicato sulla cute lesa o su ferite aperte. I cerotti non devono entrare in contatto con gli occhi o le membrane mucose. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l’uso della più bassa dose efficace per la più breve durata possibile di trattamento che occorre per controllare i sintomi. - Non utilizzare con un bendaggio occlusivo che non lascia passare aria. - Il trattamento deve essere interrotto immediatamente se si sviluppa un rash cutaneo dopo l’applicazione del cerotto medicato. - Non somministrare contemporaneamente per via topica o sistemica un altro medicinale a base di diclofenac o altri FANS. - Sebbene gli effetti sistemici dovrebbero essere limitati, il cerotto medicato deve essere utilizzato con cautela in pazienti con compromissione renale, cardiaca o epatica, storia di ulcera peptica o malattia infiammatoria intestinale o diatesi emorragica. I farmaci antinfiammatori non steroidei devono essere utilizzati con particolare attenzione nei pazienti anziani che sono maggiormente predisposti agli effetti indesiderati. - I pazienti devono essere avvertiti di non esporsi alla luce solare diretta o alla luce delle lampade solari per circa un giorno dopo la rimozione del cerotto medicato in modo da ridurre il rischio di fotosensibilità. Dicloreum antinfiammatorio locale contiene: - metile paraidrossibenzoato (E218) e propile paraidrossibenzoato (E216) che possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). - 420 mg di glicole propilenico per cerotto che può causare irritazione cutanea. - un profumo contenente a sua volta contenente allergeni (amile cinnamale, alcol amilcinnamilico, alcol benzilico, benzil benzoato, benzil salicilato, cinnammale, alcol cinnamilico, citronellolo, d-Limonene, eugenolo, farnesolo, geraniolo, aldeide exil cinnamica, idrossicitronellale, isoeugenolo, linalolo, metil eptin carbonato) che possono causare reazioni allergiche.\u003cbr\u003e\n                        Poiché l’assorbimento sistemico di diclofenac a seguito dell’utilizzo dei cerotti medicati è molto basso, il rischio di sviluppare interazioni clinicamente significative con altri medicinali è trascurabile.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse (Tabella 1) sono elencate per frequenza, prima le più frequenti, utilizzando la seguente convenzione: comune (≥ 1\/100, \u0026lt; 1\/10); non comune (≥ 1\/1.000, \u0026lt; 1\/100); raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt; 1\/10.000); Non nota: non può essere stimata dai dati disponibili. \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eInfezioni e infestazioni\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash con pustole\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Ipersensibilità (inclusa orticaria), edema angioneurotico, reazione anafilattoide\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche \u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Asma\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Rash, eczema, eritema, dermatite (inclusa dermatite allergica e dermatite da contatto), prurito\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Dermatite bollosa (p.es. eritema bolloso), secchezza della cute\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Molto raro\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni di fotosensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Reazioni nella sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto rischio\/beneficio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati riportati casi di sovradosaggio con i cerotti medicati di diclofenac. Qualora dovessero verificarsi effetti indesiderati sistemici a causa di un uso non corretto o di sovradosaggio accidentale (p.es. nei bambini) con il prodotto, si raccomandano le misure generali di supporto da intraprendere in caso di intossicazione con i farmaci antiinfiammatori non steroidei.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e La concentrazione sistemica di diclofenac, confrontata con formulazioni orali, è più bassa dopo somministrazione topica. Facendo riferimento all’esperienza del trattamento con i FANS per somministrazione sistemica, si raccomanda quanto segue: L’inibizione della sintesi delle prostaglandine può avere effetti negativi sulla gravidanza e\/o sullo sviluppo embrio\/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l’uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle prime fasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiache aumentava da meno dell’1%, fino a circa l’1,5%. È stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandine ha mostrato di provocare un aumento della perdita pre e post-impianto e di mortalità embrio-fetale. Inoltre, un aumento di incidenza di varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, è stato riportato in animali cui erano stati somministrati inibitori della sintesi delle prostaglandine durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza il diclofenac non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il diclofenac è usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose deve essere mantenuta più bassa possibile e la durata del trattamento più breve possibile. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: - tossicità cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); - disfunzione renale, che può progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios; la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: - possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che può occorrere anche a dosi molto basse; - inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio. Conseguentemente, il diclofenac è controindicato durante il terzo trimestre di gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Come altri FANS, il diclofenac passa nel latte materno in piccole quantità. Tuttavia, alle dosi terapeutiche di diclofenac cerotti medicati non sono previsti effetti sul lattante. A causa della mancanza di studi controllati in donne che allattano, il prodotto deve essere usato durante l'allattamento solo sotto consiglio di un professionista sanitario. In questa circostanza, i cerotti medicati di diclofenac non devono essere applicati sul seno delle madri che allattano, né altrove su aree estese di pelle o per un periodo prolungato di tempo (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n                        L’applicazione dei cerotti medicati di diclofenac non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48056977260846,"sku":"042685014","price":18.67,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/042685014.jpg?v=1719649233"},{"product_id":"dicloreum-ice-sch-frizzante","title":"DICLOREUM ICE SCH FRIZZANTE","description":null,"brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48756224688430,"sku":"945298014","price":15.63,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/945298014.jpg?v=1715614396"},{"product_id":"dicloreum-joint-plus-20bust","title":"DICLOREUM JOINT PLUS 20BUST","description":null,"brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57123818471797,"sku":"951873189","price":19.64,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/951873189.jpg?v=1777735042"},{"product_id":"dicloreumact-gel-100g-20mg-g","title":"DICLOREUMACT*GEL 100G 20MG\/G","description":null,"brand":"EPIFARMA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57315708862837,"sku":"051342020","price":10.65,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/051342020.png?v=1782382114"},{"product_id":"dicloreumact-gel-60g-20mg-g","title":"DICLOREUMACT*GEL 60G 20MG\/G","description":null,"brand":"EPIFARMA Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":57346074345845,"sku":"051342018","price":8.33,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/051342018.png?v=1783531744"}],"url":"https:\/\/farmilia.it\/collections\/dicloreum.oembed","provider":"Farmilia","version":"1.0","type":"link"}