{"title":"KETOTIFENE","description":null,"products":[{"product_id":"ketoftil-coll-fl-10ml-0-5mg-ml","title":"Ketoftill collirio antistaminico 1 flacone da 10ml 0,05% ketotfiene","description":"KETOFTIL\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eKetoftil 0,5 mg\/ml collirio, soluzione.\u003c\/b\u003e 1 ml contengono 0,69 mg di ketotifene fumarato, pari a 0,5 mg di ketotifene. \u003cb\u003eKetoftil 0.5 mg\/g gel oftalmico.\u003c\/b\u003e 1 g contengono 0,69 mg di ketotifene fumarato, pari a 0,5 mg di ketotifene. \u003cu\u003eEccipiente con effetti noti\u003c\/u\u003e Il flacone multidose e il gel oculare contengono benzalconio cloruro. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eKetoftil 0,5 mg\/ml collirio, soluzione (flacone multidose):\u003c\/b\u003e Sorbitolo, benzalconio cloruro, TS- Polisaccaride e acqua per preparazioni iniettabili. \u003cb\u003eKetoftil 0,5 mg\/ml collirio, soluzione (contenitori monodose):\u003c\/b\u003e TS-Polisaccaride, sorbitolo e acqua per preparazioni iniettabili. \u003cb\u003eKetoftil 0,5 mg\/g gel oftalmico\u003c\/b\u003e: Idrossietilcellulosa, sorbitolo, benzalconio cloruro e acqua per preparazioni iniettabili.\u003cbr\u003e\n                        Congiuntiviti e cheratocongiuntiviti acute e croniche di natura allergica (primaverili, atopiche ed altre).\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al ketotifene o ad uno qualsiasi degli eccipienti del prodotto o sostanze strettamente correlate dal punto di vista chimico. Generalmente controindicato in gravidanza (v. paragrafo 4.6).\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eKetoftil 0,5 mg\/ml collirio, soluzione: \u003c\/b\u003e1 goccia nel sacco congiuntivale 2 o più volte al dì, secondo prescrizione medica. \u003cb\u003eKetoftil 0,5 mg\/g gel oftalmico\u003c\/b\u003e: 1 goccia nel sacco congiuntivale 2 volte al dì.\u003cbr\u003e\n                        Nessuna.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eKetoftil collirio, soluzione (contenitore multidose) e Ketoftil gel:\u003c\/b\u003e Le formulazioni di Ketoftil collirio multidose e Ketoftil gel contengono benzalconio cloruro come conservante che può depositarsi sulle lenti a contatto morbide; pertanto Ketoftil non deve essere usato se il paziente indossa questo tipo di lenti. Le lenti devono essere rimosse prima dell’applicazione ed è necessario attendere 15 minuti prima di rimetterle. I prodotti contenenti benzalconio cloruro come conservante possono decolorare le lenti a contatto morbide. Il benzalconio cloruro può causare irritazione oculare, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato. Ketoftil, nelle sue diverse forme farmaceutiche, può determinare al momento dell'applicazione un leggero e fugace bruciore. Ketoftil gel oftalmico, per la natura dei suoi eccipienti, può causare al momento dell'applicazione un lieve e transitorio offuscamento visivo. \u003cb\u003eKetoftil collirio, soluzione e gel:\u003c\/b\u003e Nessuna particolare avvertenza.\u003cbr\u003e\n                        Se Ketoftil viene utilizzato in concomitanza con altri medicamenti oculari, è necessario far intercorrere almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra. La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti dei medicinali depressivi sul SNC, degli antistaminici e dell’alcool. Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con Ketoftil, la possibilità di tali effetti non può essere esclusa.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse provenienti da studi clinici (tabella 1) sono elencate in base alla classificazione MedDRA per sistemi e organi. All’interno di ogni classe per sistemi e organi, le reazioni avverse sono riportate in ordine di frequenza, con le reazioni più frequenti per prime. All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente per gravità. In aggiunta, la corrispondente categoria di frequenza per ogni reazione avversa è basata sulla seguente convenzione (CIOMS III): Molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003ci\u003eReazioni avverse. \u003c\/i\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: ipersensibilità.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: mal di testa.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eComune: irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata, erosione puntata dell’epitelio corneale;\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: visione offuscata, (durante l’instillazione), occhio secco, disturbi palpebrali, congiuntiviti, fotofobia, emorragia congiuntivale.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: secchezza della bocca.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: rash, eczema, orticaria\u003c\/i\u003e. \u003ci\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: sonnolenza.\u003c\/i\u003e Reazioni avverse dall’esperienza post-marketing (frequenza non nota) Sono state osservate anche le seguenti reazioni avverse post-marketing: • reazioni di ipersensibilità incluse reazioni allergiche locali (in prevalenza dermatiti da contatto, gonfiore della zona oculare, prurito palpebrale ed edema) • reazioni allergiche sistemiche con inclusi gonfiore\/edema facciale (in alcuni casi associate a dermatiti da contatto) • riacutizzazioni di condizioni allergiche pre-esistenti quali asma ed eczema. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eKetoftil multidose\u003c\/b\u003e Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. L’assunzione orale di questo medicinale non è raccomandata. L'ingestione per via orale del contenuto del flacone multidose da 10 ml o del tubo è equivalente a 5 mg di ketotifene (la dose giornaliera raccomandata per i bambini al di sopra dei 3 anni è di 2 mg). I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene. \u003cb\u003eKetoftil monodose\u003c\/b\u003e Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. L’assunzione orale del contenuto del contenitore monodose è equivalente a 0,25 mg di ketotifene (la dose giornaliera raccomandata per i bambini al di sopra dei 3 anni è di 2 mg). I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eGravidanza:\u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati sull’uso di ketotifene in gravidanza. Studi su animali con dosi orali tossiche hanno mostrato un incremento della mortalità pre- e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni. I livelli sistemici di ketotifene dopo l’applicazione oftalmica sono molto più bassi di quelli raggiunti dopo somministrazione orale. Si dovrebbe comunque usare cautela nel prescrivere questo medicinale a donne in gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento:\u003c\/u\u003e Anche se i dati di studi su animali dopo somministrazione orale dimostrano l’escrezione del principio attivo nel latte materno, è improbabile che la somministrazione topica nella donna possa produrre quantità di principio attivo rilevabili nel latte materno. Ketoftil può essere usato durante l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità:\u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati relativi agli effetti del ketotifene fumarato sulla fertilità negli esseri umani.\u003cbr\u003e\n                        In soggetti sensibili, Ketoftil, all'inizio del trattamento, potrebbe attenuare la capacità di reazione. Se il paziente avverte visione offuscata o sonnolenza a seguito della somministrazione di questo medicinale, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.","brand":"POLIFARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48043566530862,"sku":"029278013","price":15.32,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/029278013.jpg?v=1722250863"},{"product_id":"ketoftil-coll25fl0-5ml0-5mg-ml","title":"Ketoftill collirio antistaminico 25 flaconcini monodose 0,05% di ketotifene","description":"KETOFTIL\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eKetoftil 0,5 mg\/ml collirio, soluzione.\u003c\/b\u003e 1 ml contengono 0,69 mg di ketotifene fumarato, pari a 0,5 mg di ketotifene. \u003cb\u003eKetoftil 0.5 mg\/g gel oftalmico.\u003c\/b\u003e 1 g contengono 0,69 mg di ketotifene fumarato, pari a 0,5 mg di ketotifene. \u003cu\u003eEccipiente con effetti noti\u003c\/u\u003e Il flacone multidose e il gel oculare contengono benzalconio cloruro. 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I prodotti contenenti benzalconio cloruro come conservante possono decolorare le lenti a contatto morbide. Il benzalconio cloruro può causare irritazione oculare, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato. Ketoftil, nelle sue diverse forme farmaceutiche, può determinare al momento dell'applicazione un leggero e fugace bruciore. Ketoftil gel oftalmico, per la natura dei suoi eccipienti, può causare al momento dell'applicazione un lieve e transitorio offuscamento visivo. \u003cb\u003eKetoftil collirio, soluzione e gel:\u003c\/b\u003e Nessuna particolare avvertenza.\u003cbr\u003e\n                        Se Ketoftil viene utilizzato in concomitanza con altri medicamenti oculari, è necessario far intercorrere almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra. La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti dei medicinali depressivi sul SNC, degli antistaminici e dell’alcool. Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con Ketoftil, la possibilità di tali effetti non può essere esclusa.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse provenienti da studi clinici (tabella 1) sono elencate in base alla classificazione MedDRA per sistemi e organi. All’interno di ogni classe per sistemi e organi, le reazioni avverse sono riportate in ordine di frequenza, con le reazioni più frequenti per prime. All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente per gravità. In aggiunta, la corrispondente categoria di frequenza per ogni reazione avversa è basata sulla seguente convenzione (CIOMS III): Molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003ci\u003eReazioni avverse. \u003c\/i\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: ipersensibilità.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: mal di testa.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eComune: irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata, erosione puntata dell’epitelio corneale;\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: visione offuscata, (durante l’instillazione), occhio secco, disturbi palpebrali, congiuntiviti, fotofobia, emorragia congiuntivale.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: secchezza della bocca.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: rash, eczema, orticaria\u003c\/i\u003e. \u003ci\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: sonnolenza.\u003c\/i\u003e Reazioni avverse dall’esperienza post-marketing (frequenza non nota) Sono state osservate anche le seguenti reazioni avverse post-marketing: • reazioni di ipersensibilità incluse reazioni allergiche locali (in prevalenza dermatiti da contatto, gonfiore della zona oculare, prurito palpebrale ed edema) • reazioni allergiche sistemiche con inclusi gonfiore\/edema facciale (in alcuni casi associate a dermatiti da contatto) • riacutizzazioni di condizioni allergiche pre-esistenti quali asma ed eczema. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. 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I prodotti contenenti benzalconio cloruro come conservante possono decolorare le lenti a contatto morbide. Il benzalconio cloruro può causare irritazione oculare, occhio secco, alterazione del film e della superficie corneali. Da usare con cautela nei pazienti con occhio secco e con compromissione della cornea. I pazienti devono essere monitorati in caso di uso prolungato. Ketoftil, nelle sue diverse forme farmaceutiche, può determinare al momento dell'applicazione un leggero e fugace bruciore. Ketoftil gel oftalmico, per la natura dei suoi eccipienti, può causare al momento dell'applicazione un lieve e transitorio offuscamento visivo. \u003cb\u003eKetoftil collirio, soluzione e gel:\u003c\/b\u003e Nessuna particolare avvertenza.\u003cbr\u003e\n                        Se Ketoftil viene utilizzato in concomitanza con altri medicamenti oculari, è necessario far intercorrere almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra. La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti dei medicinali depressivi sul SNC, degli antistaminici e dell’alcool. Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con Ketoftil, la possibilità di tali effetti non può essere esclusa.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse provenienti da studi clinici (tabella 1) sono elencate in base alla classificazione MedDRA per sistemi e organi. All’interno di ogni classe per sistemi e organi, le reazioni avverse sono riportate in ordine di frequenza, con le reazioni più frequenti per prime. All’interno di ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono riportate in ordine decrescente per gravità. In aggiunta, la corrispondente categoria di frequenza per ogni reazione avversa è basata sulla seguente convenzione (CIOMS III): Molto comune (≥1\/10); comune (≥1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (≥1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003ci\u003eReazioni avverse. \u003c\/i\u003e \u003ci\u003eDisturbi del sistema immunitario.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: ipersensibilità.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie del sistema nervoso.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: mal di testa.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie dell’occhio.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eComune: irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata, erosione puntata dell’epitelio corneale;\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: visione offuscata, (durante l’instillazione), occhio secco, disturbi palpebrali, congiuntiviti, fotofobia, emorragia congiuntivale.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie gastrointestinali.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: secchezza della bocca.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: rash, eczema, orticaria\u003c\/i\u003e. \u003ci\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione.\u003c\/i\u003e \u003ci\u003eNon comune: sonnolenza.\u003c\/i\u003e Reazioni avverse dall’esperienza post-marketing (frequenza non nota) Sono state osservate anche le seguenti reazioni avverse post-marketing: • reazioni di ipersensibilità incluse reazioni allergiche locali (in prevalenza dermatiti da contatto, gonfiore della zona oculare, prurito palpebrale ed edema) • reazioni allergiche sistemiche con inclusi gonfiore\/edema facciale (in alcuni casi associate a dermatiti da contatto) • riacutizzazioni di condizioni allergiche pre-esistenti quali asma ed eczema. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette.\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo https:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eKetoftil multidose\u003c\/b\u003e Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. L’assunzione orale di questo medicinale non è raccomandata. L'ingestione per via orale del contenuto del flacone multidose da 10 ml o del tubo è equivalente a 5 mg di ketotifene (la dose giornaliera raccomandata per i bambini al di sopra dei 3 anni è di 2 mg). I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene. \u003cb\u003eKetoftil monodose\u003c\/b\u003e Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. L’assunzione orale del contenuto del contenitore monodose è equivalente a 0,25 mg di ketotifene (la dose giornaliera raccomandata per i bambini al di sopra dei 3 anni è di 2 mg). I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eGravidanza:\u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati sull’uso di ketotifene in gravidanza. Studi su animali con dosi orali tossiche hanno mostrato un incremento della mortalità pre- e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni. I livelli sistemici di ketotifene dopo l’applicazione oftalmica sono molto più bassi di quelli raggiunti dopo somministrazione orale. Si dovrebbe comunque usare cautela nel prescrivere questo medicinale a donne in gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento:\u003c\/u\u003e Anche se i dati di studi su animali dopo somministrazione orale dimostrano l’escrezione del principio attivo nel latte materno, è improbabile che la somministrazione topica nella donna possa produrre quantità di principio attivo rilevabili nel latte materno. Ketoftil può essere usato durante l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità:\u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati relativi agli effetti del ketotifene fumarato sulla fertilità negli esseri umani.\u003cbr\u003e\n                        In soggetti sensibili, Ketoftil, all'inizio del trattamento, potrebbe attenuare la capacità di reazione. Se il paziente avverte visione offuscata o sonnolenza a seguito della somministrazione di questo medicinale, non deve guidare veicoli o utilizzare macchinari.","brand":"POLIFARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48043595497774,"sku":"029278037","price":15.73,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/029278037.jpg?v=1727421130"},{"product_id":"brunistill-coll20fl-0-5ml0-025","title":"Brunistill collirio antistaminico 20 flaconcini monodose 0,25mg\/ml di ketotifene","description":"BRUNISTILL 250 MICROGRAMMI\/ML COLLIRIO, SOLUZIONE\u003cbr\u003e\n                        Un contenitore monodose da 0.5 ml di soluzione contiene: \u003cu\u003ePrincipio attivo\u003c\/u\u003e: Ketotifene: 125 microgrammi (come idrogeno fumarato), pari a 250 microgrammi\/ml. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        Glicerolo (E422), Sodio Idrossido, Acqua depurata.\u003cbr\u003e\n                        BRUNISTILL è indicato nel trattamento sintomatico della congiuntivite allergica stagionale.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al principio attivo ketotifene o a uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003ci\u003eAdulti, anziani e bambini (oltre i 3 anni):\u003c\/i\u003e una goccia di collirio nel sacco congiuntivale due volte al dì. Il contenuto di un contenitore monodose è sufficiente per una somministrazione in entrambi gli occhi. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e Contenuto e contenitore restano sterili fino all'apertura della chiusura originale. Per evitare il rischio di contaminazione non toccare nessuna superficie con la punta del contenitore.\u003cbr\u003e\n                        Conservare a temperatura non superiore a 25°C.\u003cbr\u003e\n                        Nessuna speciale precauzione.\u003cbr\u003e\n                        Se si sta facendo uso di altri medicamenti per uso oculare, si devono lasciare intercorrere almeno 5 minuti tra un'applicazione e l'altra. La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti dei farmaci deprimenti il SNC, degli antistaminici e dell’alcool. Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con BRUNISTILL, la possibilità di tali effetti non può essere esclusa.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse da farmaci dagli studi clinici (Tabella 1) sono elencati secondo la classificazione MedDRA. All’interno di ciascuna classe sistemica organica, le reazioni avverse da farmaci sono classificate per frequenza con la più frequente per prima. All’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni sono presentate in ordine decrescente di gravità. Alla dose raccomandata sono stati riportati i seguenti effetti indesiderati: La frequenza elencata di seguito è definita mediante la seguente convenzione: molto comune (≥ 1\/10), comune (da ≥ 1\/100, \u0026lt;1\/10); non comune (da ≥ 1\/1000 \u0026lt;1\/100); raro (da ≥ 1\/10.000, \u0026lt; 1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eClassificazione per sistemi e organi secondo MedDRA\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eEventi avversi\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e \u003cb\u003eFrequenza\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd rowspan=\"2\"\u003e Patologie dell'occhio:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata, erosione epiteliale puntata\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e visione offuscata (durante I'instillazione), occhio secco, disturbi palpebrali, congiuntiviti, fotofobia, emorragie congiuntivali.\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema nervoso:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e cefalea\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e rash, eczema, orticaria\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie gastrointestinali:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e secchezza delle fauci\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del sistema immunitario:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e ipersensibilità\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Non Comune\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003ci\u003eReazioni avverse da farmaci dall’esperienza post marketing (frequenza non nota).\u003c\/i\u003e I seguenti eventi post marketing sono stati inoltre osservati: reazioni di ipersensibilità incluso reazioni allergiche locali (per lo più dermatiti da contatto, tumefazione degli occhi, prurito della palpebra ed edema), reazioni allergiche sistemiche incluso tumefazione della faccia\/edema (in alcuni casi associata a dermatite da contatto) e esacerbazione delle condizioni allergiche pre-esistenti come asma e eczema. Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili”.\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati riscontrati casi di sovradosaggio. L'assunzione orale del contenuto di un contenitore monodose sarebbe equivalente a 0,1 mg di Ketotifene, pari al 5% di una dose orale giornaliera raccomandata per un bambino di 3 anni. I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati clinici sull'uso di BRUNISTILL in gravidanza. Studi animali con dosi orali tossiche, hanno mostrato un incremento della mortalità pre- e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni. I livelli sistemici di ketotifene dopo l'applicazione oftalmica sono molto più bassi di quelli raggiunti dopo somministrazione orale. Si dovrebbe comunque usare cautela nel prescrivere il medicinale a donne incinte. Allattamento Anche se dati di studi su animali consecutivi a somministrazione orale dimostrano I'escrezione del principio attivo nel latte materno, è improbabile che la somministrazione topica nella donna possa produrre quantità di principio attivo rilevabili nel latte materno. Le madri che usano BRUNISTILL collirio possono quindi allattare al seno. Fertilità Non sono disponibili dati sull’effetto di ketotifene idrogfeno fumarato sulla fertilità in umani.\u003cbr\u003e\n                        Se un paziente ha visione offuscata o sonnolenza, deve astenersi dalla guida di veicoli e dall'utilizzo di macchinari.","brand":"BRUSCHETTINI Srl","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48043836539182,"sku":"037448026","price":12.12,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/037448026.jpg?v=1721913356"},{"product_id":"ketazed-coll-1fl-10ml0-25mg-ml","title":"Ketazed collirio antistaminico 1 flacone da 10ml 0,25mg\/ml ketotifene","description":"KETAZED 0,25 MG\/ML COLLIRIO SOLUZIONE\u003cbr\u003e\n                        Un ml contiene 0,345 mg di ketotifene idrogeno fumarato corrispondente a 0,25 mg di ketotifene. Ogni goccia contiene 9,5 microgrammi di ketotifene fumarato. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        Sodio ialuronato, Glicerolo (E 422), Idrossido di sodio (E 524), acqua depurata.\u003cbr\u003e\n                        Trattamento sintomatico della congiuntivite allergica stagionale.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003e \u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e Adulti, anziani e bambini (dai 3 anni in su): una goccia di KETAZED 0,25 mg\/ml, collirio soluzione nel sacco congiuntivale due volte al giorno. \u003ci\u003e \u003cu\u003ePopolazione pediatrica\u003c\/u\u003e \u003c\/i\u003e La sicurezza e l'efficacia di KETAZED 0,25 mg\/ml, collirio soluzione nei bambini di età compresa tra la nascita e i 3 anni non sono state ancora stabilite. \u003cb\u003e \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e \u003c\/b\u003e Per evitare la contaminazione non toccare alcuna superficie con la punta del contagocce.\u003cbr\u003e\n                        Non conservare al di sopra di 25°C.\u003cbr\u003e\n                        Nessuna avvertenza speciale o precauzione per l'uso.\u003cbr\u003e\n                        Se KETAZED 0,25 mg\/ml, collirio soluzione viene utilizzato insieme ad altri farmaci oftalmici, deve essere osservato un intervallo di almeno 5 minuti tra la somministrazione dei due farmaci. L'uso di forme di dosaggio orale di ketotifene può potenziare l'effetto di depressivi del SNC, antistaminici e alcol. Sebbene ciò non sia stato osservato con il collirio di ketotifene fumarato, la possibilità di tali effetti non può essere esclusa.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse sono classificate sotto la voce della frequenza, usando la seguente convenzione: Molto comune (≥1\/10); comune (da ≥1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comune (da ≥1\/1.000 a \u0026lt;1\/100); raro (da ≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000); molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non noto (non può essere stimato sulla base dei dati disponibili). \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e. Non comune: reazioni di ipersensibilità. \u003cu\u003eDisturbi del sistema nervoso\u003c\/u\u003e. Non comuni: cefalea. \u003cu\u003eDisturbi oculari\u003c\/u\u003e. Comune: irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata, erosione puntata dell’epitelio corneale; Non comune: visione offuscata (durante l'instillazione), secchezza oculare, disturbi delle palpebre, congiuntivite, fotofobia, sanguinamento congiuntivale. \u003cu\u003eDisturbi gastrointestinali\u003c\/u\u003e. Non comuni: bocca secca. \u003cu\u003eDisturbi della pelle e del tessuto sottocutaneo.\u003c\/u\u003e Non comuni: eruzione cutanea, eczema, orticaria. \u003cu\u003eGenerali disturbi e condizioni del sito di somministrazione\u003c\/u\u003e. Non comune: sonnolenza. \u003cu\u003eReazioni avverse al farmaco dall'esperienza post-marketing (Frequenza non nota)\u003c\/u\u003e: Durante il post-marketing sono stati osservati anche i seguenti eventi post-marketing: reazioni di ipersensibilità tra cui reazione allergica locale (principalmente dermatite da contatto, gonfiore oculare, prurito palpebrale ed edema), reazioni allergiche sistemiche tra cui gonfiore facciale\/edema del viso (in alcuni casi associati a dermatite da contatto) ed esacerbazione di condizioni allergiche preesistenti come asma ed eczema. \u003cu\u003eSegnalazione di sospette reazioni avverse\u003c\/u\u003e La segnalazione di sospette reazioni avverse dopo l'autorizzazione del medicinale è importante. Consente un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Gli operatori sanitari sono invitati a segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa tramite il sistema nazionale di segnalazione elencato \u003cu\u003enell'Appendice V.\u003c\/u\u003e\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati segnalati casi di sovradosaggio. L’assunzione orale del contenuto del flacone da 10 ml equivale a 2,5 mg di ketotifene, che è il 125% di una dose giornaliera orale raccomandata per un bambino di 3 anni. I risultati clinici non hanno mostrato segni o sintomi gravi dopo l'ingestione orale fino a 20 mg di ketotifene.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e Non ci sono dati sufficienti sull'uso di colliri ketotifene durante la gravidanza. Gli studi sugli animali che utilizzavano dosi orali tossiche per la madre hanno mostrato un aumento della mortalità pre e postnatale, ma nessuna teratogenicità. I livelli sistemici dopo somministrazione oculare sono molto più bassi rispetto a quelli dopo l'uso orale. Si consiglia cautela quando si prescrive a donne in gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento\u003c\/u\u003e Sebbene i dati sugli animali dopo somministrazione orale mostrino escrezione nel latte materno, è improbabile che la somministrazione topica nell'uomo porti a quantità rilevabili nel latte materno. KETAZED 0,25 mg \/ ml, collirio, soluzione può essere utilizzata durante l'allattamento. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Non ci sono dati disponibili sull'effetto di ketotifene fumarato sulla fertilità nell'uomo.\u003cbr\u003e\n                        Qualsiasi paziente che sperimenti visione offuscata o sonnolenza non deve guidare veicoli o usare macchinari.","brand":"HORUS PHARMA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48049674879278,"sku":"050039015","price":16.07,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/050039015.png?v=1722499369"},{"product_id":"eustamyl-coll-25fl-0-5ml-0-05","title":"Eustamyl collirio antistaminico 25 fl monodose 0,5mg\/ml di ketotifene","description":"EUSTAMYL 0,5 MG\/ML COLLIRIO, SOLUZIONE\u003cbr\u003e\n                        EUSTAMYL 0,5 mg\/ml collirio, soluzione 100 ml contengono: ketotifene fumarato 0,069 g, pari a 0,05 g di ketotifene.\u003cbr\u003e\n                        EUSTAMYL 0,5 mg\/ml collirio, soluzione (in confezione multidose): glicerolo; benzalconio cloruro; acqua per preparazioni iniettabili. EUSTAMYL 0,5 mg\/ml collirio, soluzione (in confezione monodose): idrossietilcellulosa; sorbitolo; acqua per preparazioni iniettabili.\u003cbr\u003e\n                        Congiuntiviti e cheratocongiuntiviti acute e croniche di natura allergica (primaverili, atopiche ed altre).\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al ketotifene o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Generalmente controindicato in gravidanza (vedere paragrafo 4.6).\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003ePosologia\u003c\/u\u003e EUSTAMYL 0,5 mg\/ml collirio, soluzione: 1 goccia nel sacco congiuntivale 2 o più volte al dì, secondo prescrizione medica. \u003cu\u003eModo di somministrazione\u003c\/u\u003e a) flacone multidose: per aprire, premere la capsula di chiusura e contemporaneamente svitare. Dopo l'uso richiudere avvitando a fondo. b) flaconcino monodose: 1) si separa dallo strip; 2) si apre; 3) si usa; 4) si getta, anche se rimane del contenuto. I flaconcini monodose non contengono conservanti antimicrobici atti a preservarne la sterilità in fase d'uso e perciò, una volta aperto il contenitore, il prodotto in esso contenuto deve essere utilizzato immediatamente; ciò che eventualmente dovesse avanzare deve essere gettato.\u003cbr\u003e\n                        Conservare a temperatura non superiore a 30°C.\u003cbr\u003e\n                        EUSTAMYL può determinare al momento dell'applicazione un leggero e fugace bruciore. \u003cu\u003eContenitore multidose \u003c\/u\u003e La formulazione di EUSTAMYL collirio, soluzione contiene benzalconio cloruro 0,01 gr per 100 ml equivalente a 0,001 gr\/5 ml come conservante, che può causare irritazione oculare ed è noto alterare il colore delle lenti a contatto morbide. Si richiede un attento monitoraggio in caso di utilizzo frequente o prolungato di EUSTAMYL nei pazienti affetti da secchezza oculare o nelle condizioni in cui la cornea è compromessa. Poiché le lenti a contatto possono assorbire il benzalconio cloruro, queste devono essere rimosse prima dell’applicazione di EUSTAMYL ma possono essere riapplicate dopo 15 minuti Tutti i colliri che contengono benzalconio cloruro come conservante possono decolorare le lenti a contatto morbide. \u003cu\u003eContenitore monodose\u003c\/u\u003e Nessuna avvertenza speciale.\u003cbr\u003e\n                        Se si sta facendo uso di altri medicamenti oculari, si devono far intercorrere almeno 5 minuti tra un’applicazione e l’altra. La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti dei farmaci depressivi sul SNC, degli antistaminici e dell’alcool. Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con EUSTAMYL collirio, la possibilità di tali effetti non può essere esclusa.\u003cbr\u003e\n                        Le reazioni avverse da farmaci dagli studi clinici (tabella 1) sono elencate secondo la classificazione MedDRA per classi di organi e sistemi. All’interno di ciascuna classe sistemica organica, le reazioni avverse da farmaci sono classificate per frequenza con le più frequenti per prime. All’interno di ciascun gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in ordine decrescente di gravità. In aggiunta, la corrispondente categoria di frequenza relativa ad ogni reazione avversa è basata sulla seguente convenzione (CIOMS III): Molto comuni (≥1\/10); comuni (≥1\/100 a \u0026lt;1\/10); non comuni (≥1\/1000 a \u0026lt;1\/100); rari (≥1\/10000 a \u0026lt;1\/1000); molto rari (\u0026lt;1\/10000), non noti (non possono essere stimati in base ai dati disponibili). Tabella 1 Reazioni avverse \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Disturbi del sistema immunitario\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non Comune: Ipersensibilità\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie del sistema nervoso\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non Comune: Cefalea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie dell'occhio\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Comuni: Irritazione oculare, Dolore oculare, Cheratite puntata, Erosione puntata dell’epitelio corneale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non comuni: Visione offuscata (durante l'instillazione), Occhio secco, Disturbi palpebrali, Congiuntiviti, Fotofobia, Emorragie congiuntivali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Rari: Lieve bruciore, Irritazione locale con Iperemia e Blefarite\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie gastrointestinali\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non Comune: Secchezza della bocca\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non Comune: Rash, Eczema, Orticaria\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003e Non Comune: Sonnolenza\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e \u003cu\u003eReazioni avverse da farmaci dall’esperienza post marketing (frequenza non nota).\u003c\/u\u003e • reazioni di ipersensibilità incluso reazioni allergiche locali (per lo più dermatiti da contatto, tumefazione degli occhi, prurito della palpebra ed edema). • reazioni allergiche sistemiche incluso tumefazione della faccia\/edema (in alcuni casi associata a dermatite da contatto) e esacerbazione delle condizioni allergiche pre-esistenti come asma e eczema. \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo “https:\/\/www.aifa.gov.it\/web\/guest\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse”.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eContenitore multidose\u003c\/u\u003e Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. L’assunzione orale di questo medicinale non è raccomandata. L’ingestione per via orale del contenuto del flacone multidose da 10 ml è equivalente a 5 mg di ketotifene (la dose giornaliera raccomandata per i bambini al di sopra dei 3 anni è di 2 mg). I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene. \u003cu\u003eContenitore monodose\u003c\/u\u003e Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. L'assunzione orale del contenuto del contenitore monodose è equivalente a 0,25 mg di ketotifene (la dose giornaliera raccomandata per i bambini al di sopra dei 3 anni è di 2 mg).I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l’ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene.\u003cbr\u003e\n                        \u003cu\u003eGravidanza\u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati adeguati sull’uso di EUSTAMYL collirio durante la gravidanza. Studi sugli animali con dosi orali tossiche, hanno mostrato un incremento della mortalità pre - e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni. I livelli sistemici di ketotifene dopo l’applicazione oftalmica sono molto più bassi di quelli raggiunti dopo somministrazione orale. Si dovrebbe comunque usare cautela nel prescrivere il medicinale a donne in gravidanza. \u003cu\u003eAllattamento \u003c\/u\u003e Anche se i dati di studi su animali dopo somministrazione orale dimostrano l’escrezione del principio attivo nel latte materno, è improbabile che la somministrazione topica nella donna possa produrre quantità di principio attivo rilevabili nel latte materno. EUSTAMYL collirio può essere usato durante l’allattamento. \u003cu\u003eFertilità\u003c\/u\u003e Non sono disponibili dati sull’effetto di ketotifene fumarato sulla fertilità nell’uomo.\u003cbr\u003e\n                        In soggetti sensibili, EUSTAMYL, all'inizio del trattamento, potrebbe attenuare la capacità di reazione. Se un paziente avverte visione offuscata o sonnolenza a seguito della somministrazione di questo medicinale, deve astenersi dalla guida di veicoli e dall'utilizzo di macchinari.","brand":"VISUFARMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48050835718446,"sku":"039436023","price":18.38,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/039436023.png?v=1730989996"},{"product_id":"zaditen-oftabak-coll-fl-5ml","title":"Zaditen Oftabak collirio antistaminico 1 flacone da 5ml 0,25mg\/ml di ketotifene","description":"ZADITEN OFTABAK 0,25 MG\/ML COLLIRIO SOLUZIONE\u003cbr\u003e\n                        Un ml contiene 0,345 mg di ketotifene idrogeno fumarato corrispondente a 0,25 mg di ketotifene Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        Glicerolo Idrossido di Sodio (per la regolazione del pH) Acqua per preparazioni iniettabili\u003cbr\u003e\n                        Trattamento sintomatico della congiuntivite allergica stagionale.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        Posologia \u003ci\u003eAdulti, anziani e bambini (dai 3 anni)\u003c\/i\u003e: Una goccia di ZADITEN OFTABAK nel sacco congiuntivale due volte al giorno. \u003ci\u003eModo di somministrazione\u003c\/i\u003e Il paziente deve essere istruito a: - prima dell’uso, scartare le prime 5 gocce. Dopo la prima volta, non è più necessario scartare le prime 5 gocce; - lavarsi accuratamente le mani prima dell’instillazione; - per evitare contaminazioni non toccare l’occhio o le palpebre o qualsiasi altra superficie con l’estremità del contagocce; - chiudere le palpebre ed effettuare un’occlusione nasolacrimale per 1-2 minuti. Questo aiuterà a ridurre l’assorbimento sistemico; - chiudere il flacone dopo l’uso.\u003cbr\u003e\n                        Questo medicinale non richiede alcuna condizione di conservazione particolare. Per le condizioni di conservazione dopo la prima apertura del medicinale, vedere paragrafo 6.3.\u003cbr\u003e\n                        Nessuna particolare precauzione.\u003cbr\u003e\n                        Se ZADITEN OFTABAK è usato in concomitanza con altri medicamenti oculari, si devono far intercorrere almeno 5 minuti tra l’applicazione dei 2 medicinali. La somministrazione orale di ketotifene può potenziare gli effetti dei farmaci depressivi sul SNC, degli antistaminici e dell'alcool. Anche se questi fenomeni non sono stati osservati con colliri contenenti ketotifene, la possibilità di tali effetti non può essere esclusa.\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003eLe reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza usando la seguente convenzione: molto comune: (≥1\/10), comune: (≥1\/100 a \u0026lt;1\/10), non comune: (≥1\/1.000 a \u0026lt;1\/100), raro: (≥1\/10.000 a \u0026lt;1\/1.000), molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (non può essere definita sulla base dei dati disponibili).\u003c\/i\u003e \u003cu\u003eDisturbi del sistema immunitario\u003c\/u\u003e Non comune: Ipersensibilità \u003cu\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/u\u003e Non comune: Cefalea \u003cu\u003ePatologie dell’occhio\u003c\/u\u003e Comune: Irritazione oculare, dolore oculare, cheratite puntata, erosione puntata dell’epitelio corneale. Non comune: Visione offuscata (durante l'instillazione), secchezza oculare, disturbo delle palpebre, congiuntiviti, fotofobia, emorragia congiuntivale. \u003cu\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/u\u003e Non comune: bocca secca \u003cu\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/u\u003e Non comune: eruzione cutanea, eczema, orticaria \u003cu\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/u\u003e Non comune: Sonnolenza \u003cu\u003eReazioni avverse provenienti dall'esperienza post-marketing (frequenza non nota)\u003c\/u\u003e: Sono stati osservati i seguenti eventi post-marketing: - reazioni di ipersensibilità incluse reazioni allergiche locali (per lo più dermatite da contatto, tumefazione degli occhi, prurito ed edema delle palpebre), reazioni allergiche sistemiche, tra cui gonfiore \/ edema del viso (in alcuni casi associata a dermatite da contatto) ed esacerbazione di condizioni allergiche preesistenti, come l'asma e l'eczema; - capogiri \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo indirizzo http:\/\/www.aifa.gov.it\/content\/segnalazioni-reazioni-avverse.\u003cbr\u003e\n                        Non sono stati riportati casi di sovradosaggio. L'assunzione orale del contenuto di un flacone da 5 ml è equivalente a 1,25 mg di ketotifene, pari al 60% di una dose orale giornaliera raccomandata per un bambino di 3 anni. I risultati clinici non hanno indicato segni o sintomi gravi dopo l'ingestione di una dose fino a 20 mg di ketotifene.\u003cbr\u003e\n                        Gravidanza Non ci sono dati adeguati sull'uso del ketotifene collirio in gravidanza. Studi animali con dosi orali tossiche, hanno mostrato un incremento della mortalità pre- e postnatale, ma non hanno evidenziato effetti teratogeni. Livelli sistemici dopo somministrazione oculare sono molto inferiori che dopo l'uso orale. Deve essere usata cautela nel prescrivere il medicinale a donne in gravidanza. Allattamento Anche se i dati di studi su animali dopo somministrazione orale dimostrano l'escrezione nel latte materno, è improbabile che la somministrazione topica nella donna possa produrre quantità rilevabili nel latte materno. ZADITEN OFTABAK collirio può essere usato durante l’allattamento. Fertilità Non ci sono dati disponibili sull’effetto del ketotifene idrogeno fumarato sulla fertilità.\u003cbr\u003e\n                        Se un paziente ha visione offuscata o sonnolenza, deve astenersi dalla guida di veicoli e dall'utilizzo di macchinari.","brand":"LABORATOIRES THEA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48056575983918,"sku":"040504019","price":13.15,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/040504019.jpg?v=1719843181"}],"url":"https:\/\/farmilia.it\/collections\/ketotifene.oembed","provider":"Farmilia","version":"1.0","type":"link"}