{"title":"LEVOCARNITINA","description":null,"products":[{"product_id":"carnitene-os-10fl-1g-10ml","title":"CARNITENE*OS 10FL 1G\/10ML","description":"CARNITENE\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003eCARNITENE 1 g\/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso\u003c\/i\u003e Una fiala contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g \u003ci\u003e CARNITENE 2 g\/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso\u003c\/i\u003e Una fiala contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 2,00 g \u003ci\u003e CARNITENE 1 g\/10 ml soluzione orale \u003c\/i\u003e Un contenitore monodose contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g \u003ci\u003eCARNITENE 2 g\/10 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e Un contenitore monodose contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 2,00 g \u003ci\u003eCARNITENE 1,5 g\/ 5 ml soluzione orale \u003c\/i\u003e 100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: L–carnitina sale interno 30 g Eccipienti con effetti noti: saccarosio, sorbitolo (E420), metile para–idrossibenzoato sodico (E219), propile para–idrossibenzoato sodico (E217). \u003ci\u003e CARNITENE 1 g compresse masticabili\u003c\/i\u003e Una compressa masticabile contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g Eccipiente con effetti noti: saccarosio. \u003ci\u003eCARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusione con sodio cloruro\u003c\/i\u003e Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 1,00. Eccipiente con effetti noti: sodio cloruro. \u003ci\u003eCARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione con sodio cloruro\u003c\/i\u003e Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 2,50. Eccipiente con effetti noti: sodio cloruro. \u003ci\u003e CARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusionecon glucosio\u003c\/i\u003eUna sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 1,00. Eccipiente con effetti noti: glucosio \u003ci\u003eCARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione con glucosio\u003c\/i\u003e Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 2,50. Eccipiente con effetti noti: glucosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003eSoluzione iniettabile per uso endovenoso \u003c\/i\u003e acqua per preparazioni iniettabili. \u003ci\u003e1 g\/10 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e: acido d–l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, acqua depurata. \u003ci\u003e 2 g\/10 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e: acido d–l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, aroma ananas polvere, acqua depurata. \u003ci\u003e1,5 g\/5 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e: saccarosio, sorbitolo 70 per cento (non cristallizzabile), metile para–idrossibenzoato sodico, propile para–idrossibenzoato sodico, aroma ciliegia, aroma amarena, acqua depurata. \u003ci\u003e Compresse masticabili\u003c\/i\u003e aroma menta polvere, aroma liquirizia polvere, saccarosio, magnesio stearato. \u003ci\u003eSoluzione per infusione con sodio cloruro \u003c\/i\u003e sodio cloruro, acido cloridrico diluito, acqua p.p. iniettabili.\u003ci\u003eSoluzione per infusione con glucosio\u003c\/i\u003e glucosio monoidrato, acqua p.p. iniettabili.\u003cbr\u003e\n                        Deficienze primarie e secondarie di carnitina.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La soluzione per infusione con sodio cloruro è controindicata in pazienti con ipernatremia e nelle pletore idrosaline. La soluzione per infusione con glucosio è controindicata nei pazienti diabetici\u003cb\u003e.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eSoluzione orale – compresse masticabili\u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eDeficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche\u003c\/i\u003e La dose giornaliera orale è in funzione dell’età e del peso; da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo, da 2 a 6 anni 100 mg per kg, da 6 a 12 anni 75 mg per kg; oltre i 12 anni e negli adulti 2 – 4 grammi secondo la gravità della patologia ed il giudizio del medico.\u003ci\u003eDeficienze secondarie ad emodialisi\u003c\/i\u003e 2 – 4 grammi al giorno. Le soluzioni orali vanno assunte solo previa diluizione, quella nei contenitori monodose deve essere diluita in un bicchiere d’acqua. \u003cb\u003eSoluzione iniettabile per uso endovenoso – Soluzione per infusione\u003c\/b\u003e \u003ci\u003eDeficienze secondarie ad emodialisi\u003c\/i\u003e 2 grammi al termine della seduta dialitica somministrati lentamente per via endovenosa. Il dosaggio da 2,5 g può essere indicato in pazienti con età dialitica superiore a 1 anno. \u003cu\u003eFiale da 5 ml\u003c\/u\u003e La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2–3 minuti). \u003cu\u003eSacche da 100 ml e da 250 ml\u003c\/u\u003e La somministrazione per infusione deve essere di 3 ml per minuto, pari a circa 30 minuti per le sacche da 100 ml e a 1 ora e 20 minuti per le sacche da 250 ml. \u003cb\u003ePopolazioni speciali\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePazienti con insufficienza renale\u003c\/u\u003e Pazienti con grave compromissione della funzionalità renale non devono essere trattati con la somministrazione cronica per via orale di alte dosi di levocarnitina perché può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina–N–ossido (TMAO), vedere paragrafo 4.4. \u003cu\u003ePazienti anziani\u003c\/u\u003e Nessuna precauzione particolare e modifiche del dosaggio del CARNITENE sono necessarie nei pazienti anziani. Il profilo di sicurezza osservato negli studi clinici è simile in anziani e giovani adulti. \u003cu\u003ePazienti diabetici\u003c\/u\u003e La somministrazione di L–carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l’utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere controllata regolarmente per poter tempestivamente provvedere, se necessario, all’aggiustamento della terapia ipoglicemizzante (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n                        Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione. CARNITENE soluzione per infusione con glucosio: Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.\u003cbr\u003e\n                        La somministrazione di L–carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l’utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo per poter tempestivamente provvedere all’aggiustamento della terapia ipoglicemizzante. La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2–3 minuti). CARNITENE soluzione per infusione deve essere usato con grande cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina, in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. La somministrazione continua senza aggiunta di potassio può causare ipokalemia. Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. In pazienti con precedenti di attività convulsiva la somministrazione di L–carnitina può aumentare l’incidenza e\/o la gravità delle crisi convulsive. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L–carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. La sicurezza e l’efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina–N–ossido (TMAO), in quanto questi metaboliti vengono normalmente escreti con le urine. Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa (vedere paragrafo 5.2) Essendo la L–carnitina un prodotto fisiologico non presenta alcun rischio di assuefazione né di dipendenza. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedere paragrafi 4.8 e 4.5). L’INR – o altri opportuni test di coagulazione – dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE. CARNITENE 1,5 g\/5 ml soluzione orale e CARNITENE 1 g compresse masticabili contengono saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Può essere dannoso per i denti. Inoltre, di ciò si tenga conto in pazienti diabetici e in quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici. CARNITENE 1,5 g\/5 ml soluzione orale contiene, sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. CARNITENE 1,5 g\/5 ml soluzione orale contiene para–idrossi–benzoati (metile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato) come conservanti: questi possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). CARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusione contiene 15,2 mmol (o 350 mg) di sodio per sacca da 100 ml e CARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione contiene 38 mmol (o 875 mg) di sodio per sacca da 250 ml. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. CARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusione con glucosio contiene 5,5 g di glucosio per dose (sacca da 100 ml) e CARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione con glucosio contiene 13,75 g di glucosio per dose (sacca da 250 ml): pazienti affetti da rari problemi ereditari di malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.\u003cbr\u003e\n                        Un’interazione fra L–carnitina e farmaci cumarinici non può essere esclusa. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.4).L’INR – o altri opportuni test di coagulazione – dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE (vedere paragrafio 4.4). La somministrazione concomitante di CARNITENE con farmaci che inducono ipocarnitinemia a causa di una maggiore perdita di carnitina renale (acido valproico, profarmaci contenenti acido pivalico, cefalosporine, cisplatino, carboplatino e ifosfamide) può ridurre la disponibilità di L–carnitina.\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003eLe reazioni avverse da qualsiasi fonte (studi clinici, letteratura e post–marketing) sono elencate nella tabella seguente in base alla classificazione per sistemi ed organi di MedDRA. All’interno di ciascuna classe, le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono classificate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ogni reazione avversa si basa sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comune (≥ 1\/10), comune (≥ 1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (≥ 1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/i\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eCefalea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eConvulsioni *, Capogiro\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003ePalpitazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eIpertensione, Ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eComune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eVomito, Nausea, Diarrea, Dolore addominale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDisgeusia, Dispepsia, Bocca secca\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eOdore delle cute anormale **\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003ePrurito, Eruzione cutanea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eSpasmi muscolari\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Miastenia***, Tensione muscolare\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDolore toracico, Sentirsi strano, Piressia, Reazione in sede di iniezione****\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003ePressione arteriosa aumentata\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eAumento dell’INR*****\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attività convulsive, che avevano ricevuto L–carnitina per via orale od endovenosa. La somministrazione di L–carnitina può aumentare l’incidenza e\/o la gravità degli attacchi convulsivi. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L–carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. ** In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L–carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte \"odore di pesce\" presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente (vedi paragrafo 5.2) *** In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastenici **** Reazioni in sede di iniezione sono state segnalate soltanto nella somministrazione i.v. ***** Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.4 e 4.5). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003cbr\u003e\n                        Il sovradosaggio e la somministrazione per lungo termine di L–carnitina sono stati associati a diarrea. La L–carnitinaviene facilmente rimossa dal sangue mediante dialisi.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eFertilità\u003c\/b\u003e Negli studi clinici condotti nella fertilità, sono stati identificati effetti favorevoli e non sono stati identificati problemi di sicurezza. \u003cb\u003eGravidanza\u003c\/b\u003e Gli studi sulla riproduzione sono stati condotti in ratti e conigli. Non c’è stata evidenza di un effetto teratogeno in entrambe le specie. Nel coniglio, ma non nel ratto, c’era un maggior numero, statisticamente non significativo, di perdite post impianto, alla dose massima testata (600 mg \/ kg al giorno), rispetto al gruppo di controllo. L’importanza di questi risultati nell’uomo è sconosciuta. Non sono stati effettuati adeguati studi clinici in donne in gravidanza. CARNITENE dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza se il beneficio per la madre supera i potenziali rischi per il feto. \u003cb\u003eAllattamento \u003c\/b\u003e L–carnitina è un normale componente del latte umano. L’uso della supplementazione della L–carnitina nelle madri che allattano non è stato studiato. CARNITENE dovrebbe essere utilizzato dalla madre che allatta se il beneficio per la madre supera ogni potenziale rischio per il bambino dovuto all’eccessiva esposizione alla carnitina.\u003cbr\u003e\n                        CARNITENE non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48031509971246,"sku":"018610042","price":17.95,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/018610042.jpg?v=1726938962"},{"product_id":"carnitene-10cpr-mast-1g","title":"CARNITENE*10CPR MAST 1G","description":"CARNITENE\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003eCARNITENE 1 g\/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso\u003c\/i\u003e Una fiala contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g \u003ci\u003e CARNITENE 2 g\/5 ml soluzione iniettabile per uso endovenoso\u003c\/i\u003e Una fiala contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 2,00 g \u003ci\u003e CARNITENE 1 g\/10 ml soluzione orale \u003c\/i\u003e Un contenitore monodose contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g \u003ci\u003eCARNITENE 2 g\/10 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e Un contenitore monodose contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 2,00 g \u003ci\u003eCARNITENE 1,5 g\/ 5 ml soluzione orale \u003c\/i\u003e 100 ml di soluzione contengono: Principio attivo: L–carnitina sale interno 30 g Eccipienti con effetti noti: saccarosio, sorbitolo (E420), metile para–idrossibenzoato sodico (E219), propile para–idrossibenzoato sodico (E217). \u003ci\u003e CARNITENE 1 g compresse masticabili\u003c\/i\u003e Una compressa masticabile contiene: Principio attivo: L–carnitina sale interno 1,00 g Eccipiente con effetti noti: saccarosio. \u003ci\u003eCARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusione con sodio cloruro\u003c\/i\u003e Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 1,00. Eccipiente con effetti noti: sodio cloruro. \u003ci\u003eCARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione con sodio cloruro\u003c\/i\u003e Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 2,50. Eccipiente con effetti noti: sodio cloruro. \u003ci\u003e CARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusionecon glucosio\u003c\/i\u003eUna sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 1,00. Eccipiente con effetti noti: glucosio \u003ci\u003eCARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione con glucosio\u003c\/i\u003e Una sacca contiene: componente attivo: L–carnitina sale interno g 2,50. Eccipiente con effetti noti: glucosio Per l’elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003eSoluzione iniettabile per uso endovenoso \u003c\/i\u003e acqua per preparazioni iniettabili. \u003ci\u003e1 g\/10 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e: acido d–l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, acqua depurata. \u003ci\u003e 2 g\/10 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e: acido d–l malico, sodio benzoato, saccarina sodica, aroma ananas polvere, acqua depurata. \u003ci\u003e1,5 g\/5 ml soluzione orale\u003c\/i\u003e: saccarosio, sorbitolo 70 per cento (non cristallizzabile), metile para–idrossibenzoato sodico, propile para–idrossibenzoato sodico, aroma ciliegia, aroma amarena, acqua depurata. \u003ci\u003e Compresse masticabili\u003c\/i\u003e aroma menta polvere, aroma liquirizia polvere, saccarosio, magnesio stearato. \u003ci\u003eSoluzione per infusione con sodio cloruro \u003c\/i\u003e sodio cloruro, acido cloridrico diluito, acqua p.p. iniettabili.\u003ci\u003eSoluzione per infusione con glucosio\u003c\/i\u003e glucosio monoidrato, acqua p.p. iniettabili.\u003cbr\u003e\n                        Deficienze primarie e secondarie di carnitina.\u003cbr\u003e\n                        Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. La soluzione per infusione con sodio cloruro è controindicata in pazienti con ipernatremia e nelle pletore idrosaline. La soluzione per infusione con glucosio è controindicata nei pazienti diabetici\u003cb\u003e.\u003c\/b\u003e\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eSoluzione orale – compresse masticabili\u003c\/b\u003e: \u003ci\u003eDeficienze primarie e deficienze secondarie a malattie genetiche\u003c\/i\u003e La dose giornaliera orale è in funzione dell’età e del peso; da 0 a 2 anni sono consigliati 150 mg per kg di peso corporeo, da 2 a 6 anni 100 mg per kg, da 6 a 12 anni 75 mg per kg; oltre i 12 anni e negli adulti 2 – 4 grammi secondo la gravità della patologia ed il giudizio del medico.\u003ci\u003eDeficienze secondarie ad emodialisi\u003c\/i\u003e 2 – 4 grammi al giorno. Le soluzioni orali vanno assunte solo previa diluizione, quella nei contenitori monodose deve essere diluita in un bicchiere d’acqua. \u003cb\u003eSoluzione iniettabile per uso endovenoso – Soluzione per infusione\u003c\/b\u003e \u003ci\u003eDeficienze secondarie ad emodialisi\u003c\/i\u003e 2 grammi al termine della seduta dialitica somministrati lentamente per via endovenosa. Il dosaggio da 2,5 g può essere indicato in pazienti con età dialitica superiore a 1 anno. \u003cu\u003eFiale da 5 ml\u003c\/u\u003e La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2–3 minuti). \u003cu\u003eSacche da 100 ml e da 250 ml\u003c\/u\u003e La somministrazione per infusione deve essere di 3 ml per minuto, pari a circa 30 minuti per le sacche da 100 ml e a 1 ora e 20 minuti per le sacche da 250 ml. \u003cb\u003ePopolazioni speciali\u003c\/b\u003e \u003cu\u003ePazienti con insufficienza renale\u003c\/u\u003e Pazienti con grave compromissione della funzionalità renale non devono essere trattati con la somministrazione cronica per via orale di alte dosi di levocarnitina perché può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina–N–ossido (TMAO), vedere paragrafo 4.4. \u003cu\u003ePazienti anziani\u003c\/u\u003e Nessuna precauzione particolare e modifiche del dosaggio del CARNITENE sono necessarie nei pazienti anziani. Il profilo di sicurezza osservato negli studi clinici è simile in anziani e giovani adulti. \u003cu\u003ePazienti diabetici\u003c\/u\u003e La somministrazione di L–carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l’utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere controllata regolarmente per poter tempestivamente provvedere, se necessario, all’aggiustamento della terapia ipoglicemizzante (vedere paragrafo 4.4).\u003cbr\u003e\n                        Non vi sono da osservare speciali precauzioni per la conservazione. CARNITENE soluzione per infusione con glucosio: Non conservare a temperatura superiore ai 25° C.\u003cbr\u003e\n                        La somministrazione di L–carnitina in pazienti diabetici in trattamento insulinico o con ipoglicemizzanti orali, migliorando l’utilizzazione del glucosio, potrebbe determinare fenomeni di ipoglicemia. Pertanto in questi soggetti la glicemia deve essere tenuta sotto frequente controllo per poter tempestivamente provvedere all’aggiustamento della terapia ipoglicemizzante. La somministrazione endovenosa va eseguita lentamente (2–3 minuti). CARNITENE soluzione per infusione deve essere usato con grande cautela in pazienti con scompenso cardiaco congestizio, insufficienza renale grave e in stati clinici in cui esiste edema con ritenzione salina, in pazienti in trattamento con farmaci corticosteroidei o corticotropinici. La somministrazione continua senza aggiunta di potassio può causare ipokalemia. Monitorare il bilancio dei fluidi e gli elettroliti. In pazienti con precedenti di attività convulsiva la somministrazione di L–carnitina può aumentare l’incidenza e\/o la gravità delle crisi convulsive. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L–carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. La sicurezza e l’efficacia della levocarnitina per somministrazione orale non sono state dimostrate in pazienti con insufficienza renale. La somministrazione cronica orale di alte dosi di levocarnitina in pazienti con grave compromissione della funzione renale o con insufficienza renale allo stadio terminale (ESRD) e dializzati può indurre un accumulo dei metaboliti potenzialmente tossici trimetilamina (TMA) e trimetilamina–N–ossido (TMAO), in quanto questi metaboliti vengono normalmente escreti con le urine. Questo fenomeno non si verifica con la somministrazione endovenosa (vedere paragrafo 5.2) Essendo la L–carnitina un prodotto fisiologico non presenta alcun rischio di assuefazione né di dipendenza. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedere paragrafi 4.8 e 4.5). L’INR – o altri opportuni test di coagulazione – dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE. CARNITENE 1,5 g\/5 ml soluzione orale e CARNITENE 1 g compresse masticabili contengono saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio–galattosio, o da insufficienza di sucrasi isomaltasi, non devono assumere questo medicinale. Può essere dannoso per i denti. Inoltre, di ciò si tenga conto in pazienti diabetici e in quelli sottoposti a regimi dietetici ipocalorici. CARNITENE 1,5 g\/5 ml soluzione orale contiene, sorbitolo. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, non devono assumere questo medicinale. CARNITENE 1,5 g\/5 ml soluzione orale contiene para–idrossi–benzoati (metile para–idrossibenzoato e propile para–idrossibenzoato) come conservanti: questi possono causare reazioni allergiche (anche ritardate). CARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusione contiene 15,2 mmol (o 350 mg) di sodio per sacca da 100 ml e CARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione contiene 38 mmol (o 875 mg) di sodio per sacca da 250 ml. Da tenere in considerazione in persone con ridotta funzionalità renale o che seguono una dieta a basso contenuto di sodio. CARNITENE 1 g\/100 ml soluzione per infusione con glucosio contiene 5,5 g di glucosio per dose (sacca da 100 ml) e CARNITENE 2,5 g\/250 ml soluzione per infusione con glucosio contiene 13,75 g di glucosio per dose (sacca da 250 ml): pazienti affetti da rari problemi ereditari di malassorbimento di glucosio–galattosio, non devono assumere questo medicinale. Da tenere in considerazione in persone affette da diabete mellito.\u003cbr\u003e\n                        Un’interazione fra L–carnitina e farmaci cumarinici non può essere esclusa. Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.8 e 4.4).L’INR – o altri opportuni test di coagulazione – dovrebbero essere controllati settimanalmente fino alla stabilizzazione dei valori e successivamente mensilmente, nei pazienti che assumono anticoagulanti insieme a CARNITENE (vedere paragrafio 4.4). La somministrazione concomitante di CARNITENE con farmaci che inducono ipocarnitinemia a causa di una maggiore perdita di carnitina renale (acido valproico, profarmaci contenenti acido pivalico, cefalosporine, cisplatino, carboplatino e ifosfamide) può ridurre la disponibilità di L–carnitina.\u003cbr\u003e\n                        \u003ci\u003eLe reazioni avverse da qualsiasi fonte (studi clinici, letteratura e post–marketing) sono elencate nella tabella seguente in base alla classificazione per sistemi ed organi di MedDRA. All’interno di ciascuna classe, le reazioni avverse sono classificate in base alla frequenza. All’interno di ciascuna classe di frequenza, le reazioni avverse sono classificate in ordine decrescente di gravità. Inoltre, la categoria di frequenza corrispondente per ogni reazione avversa si basa sulla seguente convenzione (CIOMS III): molto comune (≥ 1\/10), comune (≥ 1\/100, \u0026lt;1\/10), non comune (≥ 1\/1.000, \u0026lt;1\/100), raro (≥ 1\/10.000, \u0026lt;1\/1.000) molto raro (\u0026lt;1\/10.000), non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili)\u003c\/i\u003e \u003ctable border=\"1\" cellspacing=\"0\" cellpadding=\"3\"\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema nervoso\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eCefalea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eConvulsioni *, Capogiro\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie cardiache\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003ePalpitazioni\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie vascolari\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eIpertensione, Ipotensione\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie respiratorie, toraciche e mediastiniche\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDispnea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie gastrointestinali\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eComune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eVomito, Nausea, Diarrea, Dolore addominale\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDisgeusia, Dispepsia, Bocca secca\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie della cute e del tessuto sottocutaneo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eOdore delle cute anormale **\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003ePrurito, Eruzione cutanea\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eSpasmi muscolari\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon nota: \u003c\/td\u003e \u003ctd\u003e Miastenia***, Tensione muscolare\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003ePatologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eDolore toracico, Sentirsi strano, Piressia, Reazione in sede di iniezione****\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd colspan=\"2\"\u003e \u003cb\u003eEsami diagnostici\u003c\/b\u003e \u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eNon comune:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003ePressione arteriosa aumentata\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003ctr\u003e \u003ctd\u003eMolto raro:\u003c\/td\u003e \u003ctd\u003eAumento dell’INR*****\u003c\/td\u003e \u003c\/tr\u003e \u003c\/table\u003e * Sono stati riportati casi di convulsioni in pazienti, con o senza precedenti di attività convulsive, che avevano ricevuto L–carnitina per via orale od endovenosa. La somministrazione di L–carnitina può aumentare l’incidenza e\/o la gravità degli attacchi convulsivi. In pazienti con condizioni predisponenti il trattamento con L–carnitina potrebbe innescare le crisi convulsive. ** In soggetti con funzione renale fortemente compromessa o in dialisi, la somministrazione orale cronica di L–carnitina può dare luogo ad accumulo di TMA e TMAO nel sangue con conseguente trimetilamminuria, condizione patologica caratterizzata da un forte \"odore di pesce\" presente nelle urine, nell’alito e nel sudore del paziente (vedi paragrafo 5.2) *** In pazienti uremici sono stati segnalati lievi sintomi miastenici **** Reazioni in sede di iniezione sono state segnalate soltanto nella somministrazione i.v. ***** Sono stati riportati casi molto rari di aumento dell’INR (International Normalized Ratio) in pazienti sottoposti a terapia concomitante con farmaci cumarinici (vedi paragrafi 4.4 e 4.5). \u003cu\u003eSegnalazione delle reazioni avverse sospette\u003c\/u\u003e La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l’autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio\/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all’indirizzo www.agenziafarmaco.gov.it\/it\/responsabili.\u003cbr\u003e\n                        Il sovradosaggio e la somministrazione per lungo termine di L–carnitina sono stati associati a diarrea. La L–carnitinaviene facilmente rimossa dal sangue mediante dialisi.\u003cbr\u003e\n                        \u003cb\u003eFertilità\u003c\/b\u003e Negli studi clinici condotti nella fertilità, sono stati identificati effetti favorevoli e non sono stati identificati problemi di sicurezza. \u003cb\u003eGravidanza\u003c\/b\u003e Gli studi sulla riproduzione sono stati condotti in ratti e conigli. Non c’è stata evidenza di un effetto teratogeno in entrambe le specie. Nel coniglio, ma non nel ratto, c’era un maggior numero, statisticamente non significativo, di perdite post impianto, alla dose massima testata (600 mg \/ kg al giorno), rispetto al gruppo di controllo. L’importanza di questi risultati nell’uomo è sconosciuta. Non sono stati effettuati adeguati studi clinici in donne in gravidanza. CARNITENE dovrebbe essere somministrato durante la gravidanza se il beneficio per la madre supera i potenziali rischi per il feto. \u003cb\u003eAllattamento \u003c\/b\u003e L–carnitina è un normale componente del latte umano. L’uso della supplementazione della L–carnitina nelle madri che allattano non è stato studiato. CARNITENE dovrebbe essere utilizzato dalla madre che allatta se il beneficio per la madre supera ogni potenziale rischio per il bambino dovuto all’eccessiva esposizione alla carnitina.\u003cbr\u003e\n                        CARNITENE non altera la capacità di guidare veicoli o di usare macchinari.","brand":"ALFASIGMA SpA","offers":[{"title":"Default Title","offer_id":48049730814254,"sku":"018610067","price":17.3,"currency_code":"EUR","in_stock":true}],"thumbnail_url":"\/\/cdn.shopify.com\/s\/files\/1\/0859\/2074\/3726\/files\/018610067.png?v=1719560625"}],"url":"https:\/\/farmilia.it\/collections\/levocarnitina.oembed","provider":"Farmilia","version":"1.0","type":"link"}